XI PREMIO “Gen. Div. Amedeo De Cia” anno 2019

XI PREMIO “Gen. Div. Amedeo De Cia” anno 2019

3 APRILE 2020

«Stiamo affrontando un’emergenza nazionale”.
Più volte in questi giorni abbiamo sentito queste parole dal nostro attuale Primo Ministro Giuseppe Conte che da giorni entra nelle nostre case con mezzi moderni dando disposizioni intese a salvaguardare la salute e conseguentemente gli interessi economici della nostra Nazione.
Collegandosi da Palazzo Chigi entra nei nostri smartphone, tablet e PC tramite internet sfruttando nuovi canali di comunicazione come i social-media e youtube: evento davvero nuovo.

“Occorre rinunciare tutti a qualcosa per tutelare la salute dei cittadini. Oggi è il momento della responsabilità.” Questo è quello che evidenzia il nostro Presidente del Consiglio privandoci ogni giorno di quelle libertà che “fino a ieri” sembravano scontate e così vitali.

Molti paragonano l’attuale Pandemia ad una guerra, una guerra che non ha armi né confini, i suoi fronti non li conquista con bombe, mitra o filo spinato ma infettando con un virus sconosciuto ed invisibile le popolazioni mondiali.

Il COVID-19 sta mettendo in ginocchio il nostro sistema sanitario ed anche la pazienza, modificando le abitudini sociali degli italiani.

E’ proprio in questo periodo che il Premio “Gen Div. Amedeo De Cia” si propone di non far dimenticare le guerre “vere” del passato, delle guerre sui fronti, delle battaglie sanguinose.
Anche l’allestimento recente di nuovi ospedali “da campo” ci vengono a ricordare quei tempi.

“Per la vita, le tradizioni e le culture storiche e militari d’Italia, degli Alpini e di tutte le Armi e Specialità di terra, di mare e di cielo, facenti parte di eserciti regolari, relativi ad ogni nazione e ad ogni periodo storico”, questa l’essenza del Premio

In questo momento di grande difficoltà, siamo lieti di annunciare i vincitori del XI PREMIO “Gen. Div. Amedeo De Cia” 2019

SEZIONE NARRATIVA EDITA
1) Roberto Roseano con “L’Ardito”, Itinera
2) Elisabetta Bertolotti con “Una famiglia qualunque”, Pagepress
3) Claudio Staiti con “Io, pacifista in trincea”, Donzelli editore

SEZIONE NARRATIVA INEDITA
1) Virglio Nicoletti con “Quando libertà non è che una parola”
2) Simonetta Simonetti con “Teresa Bandettini”
3) Luisa Micoletti con “Amore in camicia rossa”

SEZIONE SAGGISTICA EDITA
1) Pino Scaccia e Anna Raviglione con “Lettere dal Don”, Tralerighe libri
2) Renzo Pellegrini con “Strage al lager di Hindenburg”, Garfagnana editrice
3) Donato Maglio con “Pio XII, il Pastor Angelicus nei documenti e nella stampa dell’epoca”  Akademos

SEZIONE SAGGISTICA INEDITA
1) Marco Augustelli con “La valigia di Kappler”
2) Rodolfo Capozzi con “Destre italiane. Storia dell’ideologia delle destre politiche in Italia. Volume II”
3) Claudio Marcolli con “Religione e fascismo”

La premiazione al momento è rimandata a causa della Pandemia in corso da COVID-19. Come da decreto infatti, non ci è possibile organizzare manifestazioni e/o creare assembramenti. Questo però non ci scoraggia. Ci riserviamo comunque di fissare una data per il dibattito e la cerimonia di premiazione quando tutto questo sarà finito.

Intanto è aperto il bando per l’edizione 2020 ovvero la dodicesima edizione
https://www.prospettivaeditrice.it/index.php?id_cms=29&controller=cms
https://www.facebook.com/premiodecia/

 

PUBBLICATO GENNAIO 2019

XI PREMIO “Gen. Div. Amedeo De Cia”
 “Nulli Secundus”
REGOLAMENTO E BANDO ANNO 2019

“Per la vita, le tradizioni e le culture storiche e militari d’Italia, degli Alpini e di tutte le Armi e Specialità di terra, di mare e di cielo, facenti parte di eserciti regolari, relativi ad ogni nazione e ad ogni periodo storico”.

Per l’anno 2019 verrà assegnato il premio annuale come da volontà testamentarie del dott. ing. Alberto De Cia, figlio del gen. Amedeo De Cia, già ufficiale in s.p.e. di artiglieria alpina, premio istituito per il ricordo storico del doloroso periodo settembre 1943 – aprile 1945 delle truppe italiane. Il gen. Amedeo De Cia (1893/1971) è stato decorato con l’Ordine Militare Savoia (al passaggio del Piave – ottobre 1918 – Btg. Bassano), 4 medaglie d’argento, 2 medaglie di bronzo e della Croce di guerra francese al valore con citazione nell’ordine del giorno dell’Armata francese. Combatté nella guerra di Libia nel 1912, nella guerra 1915/1918, nella guerra 1940/1943, sempre comandante di reparti operativi: Divisione “Pusteria” al fronte occidentale e in Albania, Divisione “Legnano” in Albania e Difesa costiera in Liguria, “223a Div. Costiera” in territorio francese. Nella sua carriera, fu ufficiale o comandante di 7 battaglioni alpini, di reparti di fanteria fra i quali il 55° Rgt. Fanteria – Br. Marche (Montepiana), della Scuola All.U% . di compl. Alpini e Bersaglieri di Bassano del Grappa e, dopo l’8 settembre 1943, “Ispettore delle Truppe Alpine R.S.I.”. Le decorazioni sono conservate al Museo A.N.A. di Bassano del Grappa.

Le persone a cui è dedicato il Premio sono:

  • la n.d. Elvira De Cia Palermo dei Principi di Santa Margherita (1863-1902), sposata nel 1880 a Locri con Giovanni De Cia, Ispettore Capo del Demanio italiano per l’intera zona calabrese.
  • Giambattista (1786-1861), nonno di Elvira, Capitano Napoleonico della Cavalleria Napoletana, con Murat in Russia(1812), a Tolentino, prima battaglia per l’Unità d’Italia, a Waterloo (1818). Fu firmatario nel 1860 della richiesta calabrese ai Savoia per l’Unità d’Italia.
  • Nicola (1826-1876), padre di Elvira, incarcerato dai Borboni per quasi un decennio nei carceri duri, condannato inizialmente a morte e poi esiliato con i maggiori esponenti meridionali (Settembrini, Nicotera, Spaventa). Rientrato in Italia, fu con Garibaldi nella spedizione dei Mille in Calabria, come Maggiore Com.te dei Cacciatori d’Aspromonte. Condivise quanto disse il generale Cialdini il 14/2/1861, subito dopo la resa dei difensori di Gaeta: “Soldati, combattemmo contro Italiani: fu necessario, ma doloroso. Non ci siano insultanti tripudi del vincitore. Alla messa funebre, che sarà celebrata oggi sotto le mura di Gaeta, pregheremo per i prodi che perirono combattendo nelle nostre linee e sui baluardi nemici. La morte copre di un mesto velo le discordie umane. Tutti i caduti per i generosi, meritano onore”.
  • Amedeo (1883-1971, figlio di Giovanni e padre dell’Ing. Alberto), Gen. Div., Ufficiale decorato con 8 medaglie al valore(Guerra di Libia, 1912–Grande Guerra, 1915-1918–IIª Guerra Mondiale, 1940- 43), generale com.te Div. Alpina Pusteria e Legnano, Ispettore delle truppe Alpini RSI con il Maresciallo Graziani. E’ sepolto a Bassano del Grappa, nel cui Museo Alpini al Ponte, sono esposte le sue medaglie.

 

GIURIA
La giuria sarà composta da personalità del mondo culturale e militare e sarà presieduta dall’editore Francesca Patti.

PARTECIPAZIONE
La partecipazione al premio è aperta a tutti ed è gratuita. Si compone di due sezioni:

Opere edite: tutti i libri editi in Italia e all’estero (esclusivamente in lingua italiana). Tale sezione si suddivide in:

– saggistica militare: (eserciti italiani e stranieri di ogni tempo e sotto ogni governo legittimo e regolare)
– romanzo storico (tradizioni e cultura militare) sia narrativa che teatrale

Opere inedite: esclusivamente in lingua italiana. Tale sezione si suddivide in:

– saggistica militare: (eserciti italiani e stranieri di ogni tempo e sotto ogni governo legittimo e regolare)
– romanzo storico (tradizioni e cultura militare) sia narrativa che teatrale

PRESENTAZIONE
Per concorrere al premio è necessario inviare:

– tre (3) copie dell’opera con chiara indicazione dei dati dell’autore (nome, cognome, indirizzo completo, e-mail, numero di telefono).
– Dichiarazione di accettazione del Bando e di inappellabilità delle decisioni della Giuria.
– Possono concorrere opere già vincitrici di altri premi.
– Chi concorre può inviare quante singole opere desidera.
– Quanto presentato non sarà restituito, né avrà né compenso o onere.

SCADENZA
Le opere devono essere presentate, per posta o corriere a mano, entro e non oltre il 31/01/2020. Fa fede il timbro postale.

PREMIO
Il montepremi totale sarà di 7000 euro annuali. Il giudizio della giuria è unico e insindacabile e si intende accettato con l’iscrizione al premio.  Il premio verrà così ripartito:

Opere edite:

Saggistica militare: primo classificato €1000; secondo classificato €500; terzo classificato €250.
Romanzo storico: primo classificato €1000; secondo classificato €500; terzo classificato €250.

Opere inedite

Saggistica militare: primo classificato €1000; secondo classificato €500; terzo classificato €250.
Romanzo storico: primo classificato €1000; secondo classificato €500; terzo classificato €250.

SEGRETERIA DEL PREMIO
Tutto il materiale dovrà essere inviato alla Segreteria del Premio al seguente indirizzo:

PREMIO GEN. DE CIA c/o Prospettiva editrice
via Don Luigi Sturzo 5
04012 Cisterna di Latina (LT)
tel: 076623598 o 3738644233
E-mail: premiodecia@libero.it
Pagina facebook: http://www.facebook.com/premiodecia/

DONATORE
Il donatore del premio è il defunto Ing. Alberto De Cia che ha lasciato testamento per la continuazione del premio anche dopo la sua scomparsa.

ARCHIVIO
L’Archivio dei Premi De Cia è tenuto dal sig. Ezio Zanor (tel. 0432 668986, cell. 340 4978584, e-mail: info@gruppopennanera.it), presidente del “Gruppo Penna Nera”, avente il sito: www.gruppopennanera.it.

PREMIAZIONE

La premiazione avverrà nell’ambito Salone Internazionale del libro di Torino 2020 salvo imprevisti.