FLUIDAMENTE Il dono dell’AcQua Vedi a schermo intero

FLUIDAMENTE Il dono dell’AcQua

Sonia De Leonardis

Maggiori dettagli

ISBN: 9788894995657

18,00 €

Costellazione Orione 135 - Psicologia e sociologia - | ed. dicembre 2019 | p.370

Qual’ è il legame nascosto degli esseri umani con l’acqua? Siamo consapevoli di quanta importanza abbia l’acqua per la nostra salute ed il nostro benessere? Come possiamo lavorare sulla nostra consapevolezza acquatica? 

Il significato profondo della vita è custodito nelle cose semplici, semplici come l’Acqua, che tuttavia è estremamente complessa per gli innumerevoli ‘segreti’ che custodisce. Si trova sul pianeta e nel corpo umano in forme diverse, e offre, a chi vi entra in contatto autenticamente, di lavorare per sviluppare la propria consapevolezza. L’autrice, Sonia De Leonardis si è posta questi quesiti da un punto di vista psicoterapeutico e di sviluppo delle potenzialità umane, ritrovandosi, grazie all’Acqua, ad assumere nuove lenti percettive. Iniziando a sperimentare occasioni per entrare in contatto in modo consapevole con la natura acquatica umana, si è ritrovata sull’onda di un approccio inusuale. Il testo accompagna gradualmente nell’immersione in un mondo fluido, in cui potersi sperimentare mediante tre prassi quali il veleggiare, l’immergersi o il suminagashi, pratiche che l’autrice propone per apprendere nella via dell’acqua a tornare in contatto col proprio essere acquatici. Riscoprire la propria natura fluida può rimettere in connessione dolcemente e naturalmente con sé, con gli altri e il pianeta, in modo ecologico.
Un libro affascinante da cui lasciarsi coinvolgere soprattutto nella modernità liquida, apprendendo dall’acqua una fluidità mentale che vale tanto in mare quanto nella vita.
“Tu non sei una goccia nell’oceano; tu sei l’intero oceano in una goccia” (J. Rumi).

de leonardis

Sonia De Leonardis. Psicologa del Lavoro e Organizzazioni, Coach, Psicoterapeuta della Gestalt, terapeuta E.M.D.R. (Eye Movement Desensitization and Reprocessing), master in PNL (Programmazione Neuro Linguistica), master in Tecniche del Rilassamento e PNEI. Suoi focus tematici sono il Benessere e il Cambiamento. Con esperienza in, e con, contesti organizzativi diversi (aziendali, sanitari e sportivi), pratica la libera Professione Psicologica collaborando con altri professionisti anche di discipline differenti e supportando top manager, atleti, pazienti oncologici, pazienti cardiopatici, mamme e giovani talenti alle prese con le difficoltà del quotidiano lavorativo e personale.
Scrive per passione da sempre, è autrice di testi e articoli tra i quali: ‘La conoscenza tacita nei processi formativi: strategie metodi e tecniche’ (2001), ‘L’arte di valorizzare le cicatrici: dal kintsuji alla psicoterapia’ (2015), ‘Creare forma nella liquidità’ (2016) e ‘Contesti di significato e cornici di senso nel definire le competenze (2017) in Monografie di Gestalt (Rivista di Psicoterapia fra Arte e Scienza) per la quale è stata Coordinatore Scientifico. L’ultimo nato il libro FluidaMente raccoglie la sua esperienza con le pratiche di relazione con l’acqua insieme a chiavi di lettura gestaltiche che trasformano queste esperienze in pratiche di consapevolezza.

Presentazione

Capitano a volte coincidenze nella quotidianità, istanti in cui si è visitati dalla grazia della vita come quella in cui Sonia De Leonardis mi ha proposto di presentare il meraviglioso testo da lei scritto. L’idea mi ha entusiasmata subito soprattutto per il tema da lei scelto, l’acqua, luogo ancestrale dove siamo immersi alla nascita, ma anche fonte di stimoli per molti artisti e metaforico luogo dove far immergere i pazienti durante la gestazione della terapia. Soprattutto la terapia della Gestalt che si rifà al termine tedesco che significa struttura-forma e che porta in luce l’attitudine dello psichismo a cogliere l’insieme, un insieme che dà senso e così supera la semplice somma degli elementi costituitivi.
Come accade in una opera d’arte, la vita stessa di coloro che si rivolgono a noi diviene essa stessa opera d’arte.
Da gestaltista Sonia inquadra il suo contributo nel panorama dei cambiamenti che accadono nel contesto sociale e culturale che viviamo, ella si interroga sulla condizione umana nel transito della modernità integrando riferimenti epistemologici di Gestalt terapia, e cogliendo sfumature sottili attraverso le suggestioni dell’acqua. Nel 2017 un film visionario e suggestivo ambientato a Baltimora nel 1962, in piena Guerra Fredda, con un titolo altrettanto suggestivo, vinceva il Leone d’Oro alla 74 Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia e nel 2018 si aggiudicava ben 13 candidature agli Oscar portandone a casa 4. Il titolo é La forma dell’acqua, ambiente ideale e rassicurante come un utero materno per vivere una storia d’amore fra creature che scatenano nel mondo circostante la paura del diverso. Ma la storia d’amore é solo un pretesto per esplorare il rapporto dell’essere umano con l’acqua, l’empatia, la paura, il senso della libertà che solo l’acqua può offrire; concetto che viene espresso dal cineasta attraverso l’uomo anfibio che ritrova la libertà nell’acqua. Nell’Opera le atmosfere subacquee e algose, poetiche e metaforiche, portano a contatto con un mondo silenzioso, ancestrale, dove il tritone dagli occhi languidi trasporta tutti noi dentro una realtà onirica e travolgente, come lo é l’inconscio quando lo si esplora facendo emergere immagini ed animali fantastici che ci fanno spesso da guida. Il film é divenuto nel 2018 anche un libro scritto dal regista messicano insieme a Daniel Kraus. Con lo stesso titolo Andrea Camilleri nel 1994 aveva trattato un argomento totalmente diverso ambientando le vicende a Vicata, luogo ideale del Commissario Montalbano. Interessante è anche soprattutto l’opera di Del Toro che unisce un periodo storico realmente esistito insieme ad una fervida fantasia e ci culla fra atmosfere magiche che fanno da eco ai nostri sogni. Molti sono i film che evocano tesori nascosti che emergono dalle acque, e, tanto per citarne alcuni, vale la pensa di ricordare Le parole che non ti ho detto, con Kevin Costner dove recita anche Paul Newman. Basato sull’omonimo racconto del 1999 di Nicholas Sparks e diretto da Luis Mandoki il film si dipana attraverso il ritrovamento sulla spiaggia di una bottiglia che contiene un toccante messaggio d’amore. Suggestioni ed elaborazioni di lutto che la profondità dell’acqua o profondità dell’inconscio rende possibile. Come dimenticare poi il bellissimo Come l’acqua per il cioccolato di Alfonso Arau con Lumi Cavazos e Marco Leonardi. Il titolo allude ad una frase spagnola “como agua para chocolate” che si riferisce ad una persona in preda alla passione che é bollente come l’acqua per fare la cioccolata. Ancora una volta l’acqua evoca e suggerisce storie. Anche la storia dell’Arte si arricchisce di suggestioni grazie a pittori che ne hanno narrato con il colore le multiformi espressioni. Questo elemento nel corso dei secoli ha svolto una missione non solo di carattere esortativo ma anche nel dare la possibilità ad artisti di ogni epoca di poter lanciare messaggi, plasmare simboli, sacri e profani, a partire da Giotto nella Cappella degli Scrivegni a Padova. Fra il nono e il decimo secolo l’acqua veniva identificata come l’atto battesimale e rifletteva la purezza che oltre ad emergere nell’opera di Giotto é presente anche nel dipinto di Piero della Francesca il ‘Battesimo di Cristo’. Ma anche l’arte di Botticelli che fa nascere la Venere dalle acque evoca suggestioni indelebili, e accanto a lui opere di Caravaggio come il Narciso o l’Amor sacro e Amor profano di Tiziano. Così anche la musica, l’acqua che definisce forme, evoca meraviglie e porta a galla figure nascoste. Sonia, grande esploratrice di mondi sconosciuti, usa l’acqua per permetter ai pazienti di scrutare le proprie profondità allo stesso modo in cui il subacqueo scopre fondali marini e reperti archeologici. La sensibilità di Sonia De Leonardis ha colto l’importanza di una tecnica come il suminagashi e l’ha trasposta all’interno di un percorso di psicoterapia dolce per permettere ai pazienti di osservare i loro fondali da una barchetta con un rematore sicuro e per poter entrare in quelle forme che permettono di liberare le parti più nascoste di noi. Sono queste gocce che restituiscono paesaggi interni, distrutti e anche nuovi con la possibilità di trovare nuove parole per descriverli e avere accesso a luoghi non luoghi dove non avevamo più osato entrare per rileggere eventi passati e/o presenti alla luce di un adattamento creativo più conforme alla realtà in cui si trovano a vivere.
Un metodo di lavoro quello gestaltico costituito da alcune regole essenziali e da una gamma virtualmente infinita di percorsi esperienziali che ogni buon terapeuta saprà creare e ricreare adattandole alle specifiche situazioni di un setting individuale, di gruppo o familiare allo scopo di favorire il processo della consapevolezza dell’integrazione della personalità ed, eventualmente, del cambiamento. “Sarò con te. Tu farai quello che ritieni necessario” soleva ripetere Perls (Perls Baumgardner, 1975 p.41) specificando come: (…) “uno dei nostri principali obiettivi è quello di consentire al paziente di fare delle scoperte: scoprire, quando vuole, alcune parti di Sé e il suo potere, che sono per lui estranei e irraggiungibili ”. Con questo libro Sonia offre un contributo innovativo mettendo in luce nella sua prospettiva spunti e intuizioni mirabili di Perls per applicare la gestalt therapy nello sviluppo del potenziale umano e della terapia, muovendo tra competenze di gestalt, di velista e di un suo delicato e appassionato sentire, che le permette di declinare e leggere nelle trame delle storie delle persone che le si presentano qualcosa per accostarsi ai blocchi congelati, alle paure, ai nodi che la persona presenta e, come i gestaltisti fanno, nel creare delle condizioni per l’altro utili nello sciogliere e/o nel far emergere un’intenzionalità di contatto ricorrendo anche ad esperienze ‘acquatiche’ per tornare in contatto con la propria essenza acquatica.
Nel testo, il tentativo di cogliere prospettive di adattamento e di letture diverse della relazione dell’uomo con l’acqua e le riflessioni dell’autrice si incarnano nelle interviste e nei contributi di Personalità che con l’acqua manifestano l’avere un rapporto speciale. L’invito di Sonia è quello a riprendere la bellezza e la naturalezza della nostra primaria relazione con l’acqua, e questo testo mette in luce l’importanza del recuperare il custodire quanto di più essenziale c’è in noi e attorno a noi acquaticamente... fluidamente.

Paola Dei
Scrittrice Psicoterapeuta Psicologa e Arte Terapeuta
Didatta Associato FISIG-CSTG
Direttore Responsabile di Redazione della Rivista ‘Monografie di Gestalt’
Docente in Psicologia dell’Arte
Ha pubblicato articoli scientifici su Riviste Internazionali e 23 testi in volume oltre ad aver partecipato a collettanee di arte e cinema, sua grande passione.
É critico cinematografico iscritta al sindacato SNCCI e FIPRESCI

Non ci sono commenti dei clienti per il momento.

Scrivi il tuo commento

FLUIDAMENTE Il dono dell’AcQua

FLUIDAMENTE Il dono dell’AcQua

Sonia De Leonardis

Scrivi il tuo commento

Prospettiva editrice sas Via G. Matteotti, 19 | 00053 Civitavecchia (RM) | Italia | P.I. e C.F. 07322481008 | Tel: +39 076623598 | E-mail segreteria@prospettivaeditrice.it