“ALL’INIZIO NON SAPEVAMO NULLA” La CIA dalla Guerra Fredda alla presidenza Obama Vedi a schermo intero

“ALL’INIZIO NON SAPEVAMO NULLA” La CIA dalla Guerra Fredda alla presidenza Obama

ISBN: 9788874189861

14,00 €

Territori 73 | p. 70 | ed. novembre 2017 

26 luglio 1947-26 luglio 2017. A settant’anni dalla sua istituzione, la Central Intellingence Agency (tutt’altro che intenzionata ad andare in pensione) può dirsi una delle holliwood stories più romanzate d’America. Tanti sono gli onori (quanti forse gli orrori) dipinti e raccontati dalla penna di scrittori internazionali, dietro la cinepresa dei migliori registi, e sulle prime pagine dei quotidiani mondiali un giorno sì, e l’altro pure. Ora vanto delle istituzioni nordamericane, in occasione dei successi del lavoro d’intelligence dell’agenzia di spionaggio più importante al mondo, ora vergogna, quand’ecco che emergono gli effetti, per così dire, collaterali della medicina ad uso prolungato che risponde al nome di covert operation.
Ma come è arrivata la CIA al giro di boa delle settanta candeline?
Quando Harry Truman, con la firma posta sul National Security Act, dava i natali alla nuova creatura emersa dalle ceneri dell’OSS (Office of Strategic Service), auspicava a creare un servizio che coordinasse e indirizzasse le informazioni, al fine di orientare le scelte di politica estera degli Stati Uniti e proteggere i cittadini dalle minacce. Questa dovrebbe essere la mission della rete di intelligence nazionale. Ma le promesse sono state mantenute?
Quanta importanza hanno avuto davvero le informazioni raccolte dagli analisti? Quanto legittimamente sono esse state utilizzate per perseguire gli scopi dell’agenzia?

Alice Magon (Saronno, 24 febbraio 1990) è dottoressa in Mediazione Linguistica e culturale. Dopo aver concluso brillantemente la carriera universitaria presso l’Università degli Studi di Milano, nel 2013 parte per un viaggio negli Stati Uniti d’America, in cui ha sede parte delle sue radici. Madre italo-americana e padre veneto, ha nel sangue il desiderio del viaggio. Appassionata di scrittura, ma anche di musica e cinematografia. Alle spalle una carriera quinquennale come collaboratrice giornalistica per il settimanale “Il Notiziario Indipendente”, dove presta servizio anche come correttrice di bozze e fotografa. È alla sua prima pubblicazione.

INTRODUZIONE

“Quello che bisogna ricordare è che all’inizio non sapevamo niente. (…) Per noi, una buona parte del mondo era un mistero assoluto”. Questo elaborato si propone di fornire un quadro dell’evoluzione storica della Central Intelligence Agency (CIA), il tanto famoso quanto discusso servizio segreto statunitense, recentemente riportato al centro dell’attenzione del pubblico a seguito della pellicola cinematografica Argo, vincitrice del premio Oscar, che racconta la drammatica crisi degli ostaggi dell’ambasciata americana in Iran, durante la rivoluzione islamica del 1979. Attraverso una ricostruzione dei fatti più salienti riguardanti l’Agenzia Centrale di Intelligence statunitense, prendendo in analisi alcune delle operazioni più significative portate avanti a partire dal 1947 (anno in cui fu istituita) fino ad arrivare ai giorni nostri, si vuole mettere in evidenza l’utilizzo preponderante che la CIA, in accordo con il governo degli Stati Uniti d’America, ha fatto delle cosiddette covert operations. Un servizio d’intelligence nazionale ha come compito primario quello di produrre informazioni finite per i soggetti incaricati di decidere la politica del governo. Attraverso un processo lungo e complesso, le informazioni “grezze” raccolte attraverso le reti di agenti disseminate nei luoghi strategici designati dalle direttive della politica estera nazionale, vengono trasformate in rapporti precisi, dettagliati, che servono ai policy makers per coordinare e perseguire gli obiettivi esteri di uno Stato, salvaguardare la sicurezza interna e gestire delicate questioni diplomatiche a livello internazionale. Dalla ricostruzione della storia del servizio di intelligence che, per statuto, dovrebbe coordinare l’attività di tutti i servizi informativi degli Stati Uniti (la CIA), emerge una situazione differente. Sin dalla sua creazione la CIA ha agito al di fuori del controllo del Congresso, immune dalle normali verifiche a cui sono sottoposti gli enti governativi di un Paese democratico e all’insaputa dei cittadini americani. Ha violato ripetutamente il proprio statuto, conducendo le proprie attività di spionaggio anche all’interno del territorio statunitense, e si è lanciata in operazioni camuffate che hanno alterato, spesso in maniera irreversibile, la stabilità di Paesi stranieri in Europa, America, Asia, Africa, fino all’Oceania. In nome di una “mentalità clandestina” che si è impossessata delle trame della sua attività ancor prima che nascesse ufficialmente, la CIA è stata incoraggiata ad impiegare mezzi al limite della legalità (spesso anche propriamente illegali) per perseguire gli scopi “legittimi” della sicurezza nazionale. Il tutto non senza l’approvazione dei vari presidenti degli Stati Uniti, che conoscono le iniziative presentate dai vertici della CIA, sulle quali la Casa Bianca ha sempre l’ultima parola, e spesso le hanno addirittura promosse. Il presente elaborato si divide in due parti: il primo capitolo si concentra sulla nascita, l’evoluzione, i successi e gli insuccessi della CIA a partire dall’inizio della guerra fredda, fino ad arrivare alla tragedia dell’11 settembre 2001. In questa prima parte verranno prese in analisi alcune delle più importanti operazioni clandestine poste in essere dall’agenzia, così come alcuni degli avvenimenti più salienti che hanno segnato la storia recente degli Stati Uniti d’America, in cui la Central Intelligence Agency è stata, in un modo o nell’altro, coinvolta. Nel secondo capitolo, invece, si discuteranno le prospettive attuali della politica estera statunitense, caratterizzata da una lotta al terrorismo che, a quasi due anni dall’uccisione del leader di al Qaeda, Osama Bin Laden, continua a monopolizzare l’agenda del presidente Barack Obama e del suo staff di consulenti per la sicurezza nazionale. La lotta al terrorismo sembra oggi assumere sempre più i caratteri di una guerra permanente, combattuta da lontano, attraverso l’impiego di velivoli-killer chiamati “droni” e di una strategia sofisticata che si presenta come una versione potenziata della kill list ideata dall’amministrazione di George W. Bush: la cosiddetta Disposition Matrix.

Non ci sono commenti dei clienti per il momento.

Scrivi il tuo commento

“ALL’INIZIO NON SAPEVAMO NULLA” La CIA dalla Guerra Fredda alla presidenza Obama

“ALL’INIZIO NON SAPEVAMO NULLA” La CIA dalla Guerra Fredda alla presidenza Obama

Alice Magon

Scrivi il tuo commento

Prospettiva editrice sas Via Terme di Traiano, 25 | 00053 Civitavecchia (RM) | Italia | P.I. e C.F. 07322481008 | Tel: +39 076623598 | E-mail segreteria@prospettivaeditrice.it