<%@LANGUAGE="JAVASCRIPT" CODEPAGE="1252"%>Gianni Viola Prospettiva editrice
 


Gianni Viola, già fotogiornalista per l'Agenzia Stampa Alternativa di Roma e ricercatore per il Centro Russia Ecumenica di Roma; è attualmente il responsabile della commissione scientifica della FLIP (Free Lance International Press di Roma). Premio P. Ulisse Floridi S.J. per l' "Enciclopedia delle Religioni dell'Unione Sovietica" (Roma 1989). Autore di opere di storiografia ("Polizia, Cronache e documenti della repressione in Italia; 1943-1976" 1a ed. Stampa Alternativa; stampato a Londra nel 1976 dalla Lewis&Cann, 2a ed. riveduta ed ampliata 1860-1977 - Bertani Editore Verona 1978) e di planetografia ("La civiltà di Marte. Osservazioni, geografia, esseri intelligenti", Edizioni Mediterranee; Roma 2002). È stato membro emerito della "Societé Astronomique de France" ed è socio effettivo del Sindacato Nazionale Scrittori di Roma dal 1978. Ha collaborato con molte testate fra cui "Nuova Polizia e Riforma dello Stato" di Roma,organo del Sindacato Unitario Lavoratori della Polizia e "L'Astronomia",la più importante rivista del settore astronomico in Italia. Ha collaborato, inoltre, con una serie di testate straniere (Catacombes, Chrétiens de l'Est, ecc.) impegnate nel settore della dissidenza sovietica. Ha svolto attività di consulenza politico-militare presso uffici militari di ambasciata.

 

L'autore

"Il 17 marzo 1983 sull'International Herald Tribune compariva la Dichiarazione di Ronald Reagan, secondo cui 'L'Unione Sovietica è la concentrazione del male nel mondo contemporaneo'. Un quarto di secolo dopo, il 25 aprile 2005, il Presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin, dichiarava che "Il crollo dell'U.R.S.S. è stata la più grave catastrofe del XX secolo, un vero dramma per il popolo russo", in ciò confortato dall'analogo giudizio espresso sei anni prima dallo scrittore e filosofo, Aleksander Zinoviev, dissidente, ritornato in Patria dopo 21 anni di esilio, e ora riavvicinatosi sulle posizioni del comunismo. Ma perché l'URSS fu distrutta e da chi? I motivi che ne furono alla base vanno ricercati non già nella questione dei "diritti umani", bensì nell'impedimento obiettivo che l'URSS operava sul proprio territorio contro il sistematico saccheggio di risorse umane e naturali, correntemente praticato sia sul piano nazionale, sia su quello internazionale, attraverso le politiche neo-coloniali dell'imperialismo odierno. I protagonisti del progetto di distruzione dell'URSS furono tanti, ma i ruoli essenziali furono giocati da Ronald Reagan e Karol Wojtyla, che per una strana sincronia storica, si trovarono appaiati negli stessi scopi egemonici. Il presente volume racconta dell'esperienza personale dell'Autore all'interno di tale progetto, nel mondo romano della emigrazione russa, con un inedito ritratto della dissidenza sovietica qui considerata senza orpelli e abbellimenti, nella sua nuda realtà fatta di soggetti rapaci, preoccupati di vendere come oro la propria miseria morale. La presente Opera, inedita, è stata insignita del Premio Letterario Internazionale "Scrittori per Il Terzo Millennio" a cura del Centro Europeo di Cultura di Roma."

 


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Collana CostellazioneOrione n° 54


Gianni Viola
La verità sulla fine dell'U.R.S.S.

ISBN: 978-88-7418-587-0
Pagine 190
Euro 14,00
ed. 2010