Tarkowski
Vincenzo

- Nato ad Ancona il 07/02/1976
- Non ho mai amato nessuno, ma sono così folle da aver deciso di
cambiare.
- Non sono uno scrittore ma un dattilografo. Lo scrittore - credo - pensa
a quello che scrive mentre il dattilografo compie un gesto meccanico,
quasi fosse lobotomizzato. Per dirla in maniera più chiara scrivo
d'impulso, quindi non congelatemi nella fissità di un'opinione
concreta o di un atteggiamento. Non incasellatemi, non etichettatemi,
non legatemi a persone o ad immagini stereotipate. Scrivo prima per la
gratificazione del mio ego poi, ben venga, per quello altrui.
- Pensato per una coerente incoerenza.
- Mi piace guidare. io nella mia macchina. nessuno dietro, nessuno a fianco
che mi fuma erba o discorsi confusi e senza senso. nessuno. io. la radio
e le sue stazioni preferibilmente locali. la mia musica. la mia strada.
al tramonto o di notte è più bello. oppure all'alba. raramente
l'autostrada. sempre la statale. di paese in paese, di città in
città. campagna o mare. il centro cittadino con la sua piccola
piazza che passa via. self-service al distributore e di nuovo gas. io
nella mia macchina. nessuno dietro, nessuno a fianco che mi fuma erba
o discorsi confusi e senza senso. nessuno. io.
- continuerà? -
Giornalista pubblicista, ha pubblicato due romanzi con
la Prospettiva Editrice ('Vincent' 2000 e 'Parigi' 2002).
www.vincenzotarkowski.it
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Parigi
Collana "On
the road" n° 11

ISBN 88-7418-018-7
Pagg. 112
Prezzo € 7,75
Per Tarkowski le donne sono una attrazione costante e
prepotente, un sogno ed un desiderio che non conosce pause. In questo
romanzo (il secondo dopo "Vincent") l'autore racconta una avventura
d'amore, che vede come protagonista una splendida ragazza di Parigi: Renée.
Dialoghi dolcemente sboccati, memorabili e miserabili prodezze di un'esistenza
randagia e rigorosamente "literary urban".
Un audace confronto tra un picaro ed una Venere.
Il sapersi prendere in giro diventando l'eroe di se stesso perchè
"degli altri poco me ne importa".
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