Stedman Alberto

Alberto Stedman è nato a Napoli nel 1971. Il cognome inglese è eredità (purtroppo l'unica, dice lui) del nonno, ufficiale medico di Sua Maestà, giunto in Italia durante l'ultima guerra e qui rimasto, dopo essersi innamorato delle bellezze del Golfo e della nonna di Alberto. Stedman si è laureato in chimica nel '97 e dal 2002 vive in Namibia, dove lavora per una grande Multinazionale. Assicura che prima di questo romanzo non ha mai scritto niente; nemmeno una cartolina a casa.
Conoscendolo è possibile che sia vero.

 

 

 

 

 

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Collana "I libri di Prospettiva"

 

ISBN 88-7418-172-8
Pagg. 112
Prezzo € 8,00

Anno 2023, in un paese che somiglia all'Italia, è al potere un regime mediatico, che ha sovrapposto il Sistema televisivo a quello politico-istituzionale, lo stato virtuale a quello reale. Ministri, questori, poliziotti sono in realtà attori, cantanti, ballerine. Uno strano criminale, sanguinario, erotomane, imprendibile ma con un suo personale senso della giustizia, mette in crisi il delicato equilibrio della virtualità di stato provocando, forse, una rivoluzione. Sullo sfondo di una città immensa ed indecifrabile in cui si alternano opulenza e degradazione, si sviluppa una storia ironica ed atroce di violenze, sesso e ipocrisia.
Stedman ci conduce per mano, lunga la sua cifra fantastica e paradossale, alla scoperta di una paradossale deriva del potere mediatico e ci regala personaggi indimenticabili come l'ambiguo commissario Testa, la sensuale Caterina e, naturalmente, il terribile vendicatore.