Soressi Tiziana

Tiziana Soressi è nata a Vernasca (PC), ma risiede da ormai molti anni a Meda (MI). Ha iniziato giovanissima a scrivere poesie, pubblicando una silloge dal titolo: “Mistero e due occhi” (ediz.Albatros).
Di recente si è dedicata anche alla prosa e ha partecipato a vari concorsi letterari nazionali ed internazionali, ottenendo numerosi riconoscimenti.
In particolare, si è classificata al primo posto nel Concorso Nazionale di Narrativa “Parole attorno al fuoco”, nel Concorso Internazionale “La donna si racconta” per la narrativa, nel Concorso Nazionale di Poesia “Roberta Braceschi” per la sezione a tema libero, nel Concorso Europeo di Narrativa “Storie di donne”, nel XXIV Premio Letterario Nazionale (sez. silloge inedita) “S.Margherita Ligure - Franco Delpino”, nel XXVI Concorso Nazionale “Città di Fucecchio” (sez. Movimento per la Vita)”, nel IV Concorso Nazionale “Il racconto italiano” (Città di Cadeo - PC), nell’VIII Premio Nazionale di Poesia “Tra Secchia e Panaro” (Modena giugno 2002) e nel VII Concorso letterario multiculturale “Lune di Primavera”.
Alcune sue poesie con un profilo critico-letterario compaiono nell’ Antologia di Poeti contemporanei “Le radici dell’anima”, “Poeti Italiani nel Mondo” e “I Valori della Poesia” editore Book e in “Voci del Duemila. I poeti del Terzo Millennio Edizione 2002”, edizione Golden Press.
Sue opere sono apparse su quotidiani, periodici, riviste, antologie letterarie e in Internet.
Di recente ha pubblicato due libri di favole: “Un, due, tre…Sole”, ediz. Il Grappolo, “Una favola celeste”, ediz. I fiori di campo, una di racconti: “La luna nella bottiglia” ediz. Serarcangeli e le sillogi poetiche “La vita è appena” ediz. Ibiskos e “Teso il destino” Ediz.Tigullio-Bacherontius.

Leggi l'intervista all'autrice.

 

 

 

 

 

La lunga vita

Collana "Lettere" n° 5

 

ISBN 88-7418-118-3
Pagg. 110
Prezzo € 7,00

"L'autrice ci prende per mano e ci conduce nel suo mondo, in quel silenzio chiaro delle chiese, penombre accese da luci appena trasversali, o anche per una via di terra per arrivare al mare, terre mobili, percorsi d'argilla per camminare lontano senza rotta, senza bussola, fiutando il vento, riempiendo di cielo i propri occhi, o ancora attraverso la linea di confine che non è più acqua e non è ancora terra."

Flavio Casella