Selvaggi Leonardo

Leonardo Selvaggi è nato a Grassano (MT), residente in Torino, dirigente superiore del Ministero per i Beni Culturali. Scrittore, poeta, saggista, ha ottenuto numerosissimi premi ed è collaboratore di importanti testate editoriali. Tra le sue opere in versi e in prosa si ricordano: Le ombre (1955); Diario poetico (1964); Frammenti (1970); Desiderio di vivere (1974); Venti di anni di poesia (1975); La transizione (1978); Lo sradicato e altri scritti (1986); Pagine di un anno (1988); Le radici dell’essere (1990); L’ultimo dei romantici (1991); La croce caduta (1993); Le feste degli altri (1993); Il mattino dell’ufficio (1933); Franti pensieri d’autunno (1994); Immigrato a Torino (1995); Poesie in due tempi (1996); Eterne illusioni (1997); I giorni del baratro (1998); Realtà e poesia (1998); Stimolazioni e colloqui (1999); Francesco Lomonaco (2001); Saggi sulle “poesie” di Ferruccio Brugnaro (2001); Le ultime pagine del duemila (2001); Lontano è il tempo della notte (2001); Andrea Bonanno pittore e saggista dell’uomo nella sua essenzialità primordiale (2002); L’amore sopra il precipizio (2002); Vita e pensieri (2002); Poesia nella tempesta (2002); Nicola Festa il classicista sommo della Basilicata (2002); I tempi felici (2002); L’altra valle (2003); L’anima e gli echi lontani (2003); Il divorzio e l’amore (2003); La poesia di Carmine Manzi nella sua ultima evoluzione (2003); Il nostro tempo (2003); Alle fonti dell’essere (2003).
Il 2 giugno 1989 gli è stata conferita l’onorificienza di Ufficiale dell’Ordine “Al merito della Repubblica Italiana”.

 

 

 

 

 

Vita e pensieri

Collana "I Ridotti" n° 116

 

ISBN 88-7418-043-8
Pagg. 136
Prezzo € 6,20

 

Io penso che la storia ti piace, come piaceva a me quando avevo la tua età, perché riguarda gli uomini viventi e tutto ciò che riguarda gli uomini, quanti più uomini è possibile, tutti gli uomini del mondo in quanto si uniscono in società e lavorano e lottano e migliorano se stessi non può non piacerti più di ogni altra cosa.


ANTONIO GRAMSCI

( Da una lettera scritta dal carcere al figlio Delio )