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Mario Rocchi è nato a Lucca dove attualmente risiede. Amante dei viaggi, da giovanissimo ha percorso, in autostop, buona parte d’Europa, in particolare quella del nord dove si è soffermato anche diverso tempo. Nell’età più matura, dopo aver visitato i restanti paesi europei, ha viaggiato nelle nazioni dell’orbita comunista, come la Jugoslavia, la Cecoslovacchia e l’Ungheria. E’ approdato in Russia solo dopo la caduta di Gorbaciov. Ha visitato quindi il Messico, il Guatemala, Cuba, Santo Domingo, l’Egitto, il Marocco, la Tunisia, la Cina, lo Sri Lanka, ed altri paesi dell’estremo oriente. I viaggi quindi sono stati e sono la sua passione. Quelli che, a suo avviso, lo hanno formato maggiormente. Compiuti gli studi universitari e terminato il corso di Giornalismo all’Università di Urbino, inserito nella scuola come insegnante, ha continuato a svolgere parallelamente l’attività giornalistica, che oggi è la sua esclusiva attività, in particolare sul quotidiano “La Nazione” di Firenze. E’ iscritto da più di trenta anni all’Ordine dei Giornalisti come pubblicista. Particolarmente ha seguito e segue la critica d’arte e la critica cinematografica. Di questo ha scritto anche su altri giornali e periodici. E’ direttore responsabile del periodico di cinema “La linea dell’Occhio” che è diffuso nei cineforum Uicc di tutta Italia. La sua prima pubblicazione è del 1996 con il volume “InCornice – Cronaca di quarant’anni d’Arte e di altre cose a Lucca” per la Baroni Editore di Viareggio. Leggi l'intervista all'autore dello stesso autore: L'autore
E’ un futuro inquietante quello che ci prospetta Mario Rocchi in questo suo ultimo romanzo. In una ipotetica Italia sotto il giogo di una dittatura islam-clerico-fascista, frutto di una corrosione della democrazia operata da un potere politico che l’opposizione non è riuscita a contrastare, un intellettuale impegnato a formare le menti alla ribellione, viene incarcerato e portato nei sotterranei delle Mura di Lucca. In quel drammatico periodo, attraverso il contatto con altri prigionieri e quindi durante la fuga organizzata da un kapò, avviene in lui una nuova presa di coscienza. Si rende conto che le sue belle parole approdano a poco se non c’è chi le mette in pratica, se non c’è la forza dell’azione. Diventerà quindi un agente clandestino di una lotta sovversiva che si attuerà anche attraverso gesti terroristici. Nella speranza che gli atti cruenti facciano risovvenire la gente che potrà così vedere all’orizzonte la libertà e la giustizia per lungo tempo attese.
Collana On the road n° 52
ISBN: 978-88-7418-600-6
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