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Andrea Rebora è nato a Torino nel 1969 ed abita a Brandizzo. Nel 1994 si è laureato in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Torino con una tesi intitolata “Morire nella Grande Guerra: le testimonianze dei combattenti”. Negli anni Novanta ha curato una serie di interviste a testimoni e reduci del Secondo conflitto mondiale per il settimanale chivassese La Nuova Periferia, testata con cui ha collaborato dal 1989 al 1997. Attualmente è occupato presso un importante gruppo bancario. E’ appassionato di sport e pratica con assiduità ciclismo e sci alpinismo. Nel tempo libero svolge anche attività di volontariato presso il canile di Chivasso. ![]() L'autore
"Carri armati nemici fatta irruzione a sud. Con ciò Ariete accerchiata. Trovasi circa cinque chilometri a nord ovest Bir el Abd. Carri Ariete combattono." Fu questo l’ultimo drammatico radiomessaggio inviato dai corazzati della divisione Ariete alle 15,30 del 4 novembre 1942, poco prima di essere annientati nel corso dell’ultima decisiva battaglia di El Alamein. Ma, a dispetto del titolo, questo non è soltanto un libro di guerra. Nelle lettere spedite a casa dal tenente Pietro Ostellino si troverà soprattutto il racconto delle vicissitudini di un giovane ufficiale del Regio Esercito chiamato a compiere il proprio dovere in Africa Settentrionale. Gli eventi bellici fanno da cornice ad un’avventura umana protrattasi per oltre due anni in Libia, in Egitto ed infine in Tunisia. Il suo epistolario ha consentito di ricostruire un valido spaccato della vita quotidiana dei combattenti ed in particolare dei carristi dell’Ariete di cui, finalmente, sono state raccontate nel dettaglio le gesta compiute nel secondo conflitto mondiale. Leggi l'intervista all'autore
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ISBN: 978-88-7418-556-6
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