Pavan Gabriele

Sono nato a Padova il 26 aprile 1962, ed attualmente lavoro in una software house come programmatore.
Si tratta soltanto dell’ultimo lavoro in ordine di tempo: dai 17 anni - età in cui ho iniziato a lavorare – ad ora ho cambiato diversi impieghi (non tutti piacevoli) tra cui: operaio in fabbrica, centralinista, magazziniere, bidello, custode notturno, addetto alle pulizie...il tutto mentre studiavo alle scuole serali per diventare ragioniere programmatore.
Il 1988 è stato l’anno della svolta: ho conseguito il diploma, mi sono sposato ed ho trovato impiego nell’azienda dove attualmente lavoro. Nemmeno lì le cose sono state lineari e tranquille come sembrava all’inizio: a causa della crisi del software, di fusioni fra aziende ecc., i cambi di mansioni (per evitare trasferimenti a Milano o peggio) sono stati diversi.
Durante tutti questi anni, devo dire, mi è sempre piaciuto leggere: ricordo che a dieci – dodici anni divoravo i libri d’avventura – Jules Verne, Jack London, per citarne un paio. Ma come si sa, i gusti cambiano ed in seguito un buon libro di fantascienza o fantasy si è sempre dimostrato un buon compagno per i momenti di evasione e relax.
Non che fossero gli unici: volevo conoscere un bel pò di cose, e così ho attraversato il periodo in cui leggevo psicologia. Poi c’è stato il periodo della paleontologia, mentre l’astronomia ha sempre rappresentato - dai 14 anni – un momento di riflessione e conoscenza quasi insostituibile.
Negli ultimi tempi mi sono dedicato alla lettura di saggi storici, in particolare relativi ai due conflitti mondiali, vista anche l’importanza che hanno rivestito nell’evoluzione sociale e politica di questo pianeta.
Per finire le note biografiche aggiungo che dal 1988 sono sposato con Anna, ed abbiamo un figlio – Daniele – che ora ha 13 anni.

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Hell ships.
La storia delle navi da trasporto prigionieri (1940-1945)

Collana "CostellazioneOrione" n° 17

 

ISBN 88-7418-257-0
Pagg. 140
Prezzo € 10,00

In questo libro viene affrontato uno dei lati meno conosciuti accaduti nei teatri di guerra della Seconda Guerra Mondiale: il triste capitolo che riguarda i prigionieri, con particolare riguardo ai luoghi e alle modalità con cui furono trasportati anche in paesi agli antipodi rispetto a quelli d’origine, al trattamento che ricevettero dai loro carcerieri e, quando possibile, delle condizioni nelle quali vissero nei campi di prigionia.
“Hell Ships”, le navi del diavolo, raccolgono e portano con se storie di indicibile disumanità e ingiustizia. Per questo abbiamo voluto ricostruire questa vicenda.