Pagliarino
Guido

Guido Pagliarino è laureato in Economia e Commercio
all'Università di Torino, con particolare interesse per la Storia
delle Dottrine Economiche e Sociali e la Storia Economica e Sociale; tesi
di ricerca sulla seconda, pubblicata a cura del relativo Istituto sulla
rivista "Economia e Storia" nel 1974. Tra i suoi maestri, gli
storici Carlo Cipolla e Mario Abrate, l'economista Sergio Ricossa e ,
dopo, l'università, il teologo padre Charles Jegge. Tiene conferenze
sul Cristianesimo. Gestisce il portale culturale
www.pagliarino.com
Ha ricevuto il Premio della Cultura della Presidenza del consiglio dei
Ministri 1996.
Con la Prospettiva Editrice ha già pubblicato in volume "Un'indagine
del '500", romanzo storico, e "La vita eterna, saggio sull'immortalità
tra Dio e l'Uomo", nonché, sul sito della medesima, un e-book
(© dell'autore) con tutti i suoi racconti e romanzi polizieschi sui
personaggi "del tempo che fu" D'Aiazzo ed il Poeta.
Leggi l'intervista all'autore
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Gesù,
nato nel 6 a.C., crocifisso nel 30: un approccio storico al cristianesimo
Collana "CostellazioneOrione"
n° 7

ISBN 88-7418-072-1
Pagg. 156
Prezzo € 8,00
"Si leggono e si ascoltano affermazioni come queste:
"Gesú? Un mito come Osiride!" "Gesú era solo
un buon rabbino", "Gesú era un oscuro ciarlatano: fu
Paolo a inventare il Cristianesimo", "Senza Platone non ci sarebbe
Cristianesimo", "Il Gesú storico non è il Cristo
della fede", "Il Nuovo testamento è del II o III secolo
soltanto: non ha valore di documento", "Il Cristianesimo si
fonda sui 10 Comandamenti", "Che ignoranza! La cometa sulla
capanna della Natività avrebbe distrutto il mondo!", "Sicuramente
il Buddismo non ha le ingenuità del Cristianesimo", "L'aveva
già detto Confucio di non fare agli altri quanto non si vuole sia
fatto a noi", "Gesú era un avatar reincarnato in Budda,
in Zoroastro, in Cristo, in Mani, in Maometto.", "Le religioni
si equivalgono tutte". In quest'approccio storico al Cristianesimo,
Guido Pagliarino replica razionalmente a quelle osservazioni, dando risposte
che, probabilmente, suoneranno nuove anche a non pochi cristiani."
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