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Nassi Roberto Roberto Nassi è nato a Thiene (Vicenza) il 10 novembre
1973. Si è laureato a Padova in stilistica e metrica italiana col
poeta Fernando Bandini. Insegna italiano latino e letterature d’Europa
al Liceo Europeo “N. Tron” di Schio. Si occupa di didattica
educazione alla creatività linguistica e soprattutto di poesia
moderna e contemporanea. Collabora con varie riviste letterarie e ha scritto
saggi su Bertolucci, Zanzotto, Heaney… e su poeti e artisti veneti
curandone anche interventi e presentazioni al pubblico.
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Dalla boccia di vetro Collana "I Fiori" n° 41
ISBN 88-7418-262-7 Il lungo e grande itinerario che dall'atra cura e dall'aegritudo
degli antichi porta all'accidia, alla malinconia saturnina dell'età
di mezzo e poi alla noia, allo spleen dei moderni su su fino al male di
vivere novecentesco sembra deviare nei poemetti di Nassi per un viottolo
laterale felpato d'erba. Ma a quale sorpresa, a quale apertura di intimo
paesaggio ci conduce l'umiltà ostinata e silenziosa della deviazione!
Tra il desassossego e l'irresoluzione sentimentale del ciclo di poemetti
e l'ossessività paradossalmente kafkiana che soffoca il realismo
onirico del racconto in versi (che pure ci invischia con l'esca della
leggerezza), nel crepuscolo straniante di una zona industriale contaminata
di elegia il ronzio indistinto dell'inquietudine, "il brusio/ che
ci ribolle dentro" si sfalda nelle voci delle ombre, tracima gli
stretti argini dell'io e sbreccia tempo e spazio nell'epifania di un'infinita
solidarietà di anime: "pure mi sento un pullulare d'io / abbarbicato
in noi esseri umani/ sopra e sotto la volta delle stelle". Il desiderio
di dissolvenza, che della pre-scienza epifanica è residuo o cascame,
non sarà allora all'insegna del Thanatos ma dell'Agape e di una
Memoria Ultima (o Primordiale) che riscattano e confortano il nostro incerto
passo per strade e viottoli del mondo.
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