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Musati Fabio
Fabio Musati è nato a Milano nel 1957 dove tuttora vive con sua moglie Valeria e il figlio Guido. Quadro industriale nel settore delle materie plastiche, da alcuni anni nel tempo libero si occupa di narrativa e scrittura teatrale.
Per la narrativa ha pubblicato due raccolte di racconti: Nel Corpo del Tempo, per i tipi di Artemisnel 2005, e Il Confine con Editrice Prospettiva nel 2007. Sempre nel 2007 un suo racconto lungo, dal titolo Cara Ada, è stato pubblicato dall’editore Tabula Fati. Ha vinto vari concorsi di narrativa breve tra i quali il Premio Teramo 2007.
Per la scrittura teatrale nel 2006/2007 ha seguito il corso base e quello avanzato di Michela Marelli presso i Teatri Possibili di Milano; nel 2006 è stato selezionato tramite concorso a collaborare come assistente alla drammaturgia di Serena Sinigaglia per lo spettacolo dell’ATIR 1989 Crolli, tuttora in tournèe in tutta Italia; nel 2007 ha vinto la sezione monologo teatrale del Premio Città di Trieste.
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Il confine
Collana "Il Foglio Noir" n° 40

ISBN 978-88-7418-371-5
Pagg.164
Prezzo € 10,00
Dentro ciascuno di noi c’è un confine che ci separa dagli altri e che crediamo invalicabile, fino al momento in cui succede che…
Dieci storie sospese tra il reale e il fantastico. Un confine di vita attraversato durante un viaggio, dove stralunati personaggi si rincorrono all’interno di paesaggi urbani, resi improbabili proprio dalle definizioni precise di città e strade che sfilano dai finestrini: Milano e il nulla che domina il quartiere di Bonola; la metropolitana, una chiesa in zona Fiera, i parcheggi sotterranei dell’aeroporto di Malpensa; la colonna delle macchine che procedono lentamente tra le puttane lungo una strada di periferia; gli autogrill deserti nella notte; il passo della Cisa dove un muro di metallo sbuca improvviso dietro una curva…
Una colonna musicale - che spazia dagli acuti di Ornella Vanoni in Un’ora sola ti vorrei ai Radiohead de Il principe, fino a sfociare nel conflitto generazionale in musica di Daddy - accompagna i racconti, coloriti anche dal ricorso ad altri linguaggi quali gerghi, dialetti, canzoni, poesie, dipinti, videogiochi, flipper, videolenti e bip di scanner elettronici.
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