Monti
Enrico
Campano di Casamicciola Terme (Ischia),
è stato magistrato di Cassazione ed è noto negli ambienti
letterari nazionali ed esteri per le sue opere di narrativa, saggistica
e poesia, ormai numerose, tanto che è stato insignito per quattro
volte del “Premio Cultura” della Presidenza del Consiglio
dei Ministri.
Si è imposto all’attenzione e del pubblico e della critica
con Kappusta (Longanesi ed., Milano 1975) in cui narra in chiave originale
le sue tragiche esperienze nei campi di prigionia e di lavoro forzato
in Germania durante la seconda guerra mondiale, ove è stato deportato
quando era poco più che un ragazzo.
Notevole è stata di seguito l’accoglienza a Bozzetti Ischitani
(Delfino, Napoli, 1976), adottato come testo di letteratura, al pari del
precedente e di Napoli senza sole (Delfino, Napoli), nelle scuole medie.
Fuga nel tempo è la sua prima raccolta di liriche (Lo Faro, Roma,
1976) cui seguono le poesie in dialetto napoletano raccolte sotto il titolo
Addo’ sta cchiù (Delfino, Napoli, 1977) e, in italiano, e
Male d’ombre (Ed. Lalli, Poggibonsi, 1980).
Roma al femminile, un saggio sulla vita delle donne in epoca romana, è
del 1984 (Ed. Nuovi Autori, Milano) e del 1988 è Marc’Aurelio,
imperatore del dovere (ibidem).
Nel 1991 ha pubblicato il romanzo Aria di Paese (Todariana editrice, Milano)
e nel 1993 il saggio Federico Secondo Svevo, il potere luce del mondo
(ibidem).
Esuli pensieri, Nullità itineranti e Ritorno da Stige (che conclude
il discorso narrativo iniziato con Kappusta) sono opere che mettono a
fuoco i drammi dell’uomo contemporaneo. Sono stati pubblicati rispettivamente
nel 1995, nel 1996 e nel 1997 dall’Editrice Aetas di Roma.
Le opere di Monti, e i saggi sparsi sulle riviste alle quali ha collaborato
sono stati in buona parte tradotti in lingue straniere (polacco e tedesco)
e discussi in Italia e all’estero, in simposi, riunioni e conferenze.
Buon conferenziere egli stesso, ha intrattenuto il pubblico e gli studiosi
in istituti italiani di cultura (Monaco) e nel Dipartimento di Filologia
Classica dell’Università della stessa città, su tematiche
storiche e attuali, come ad esempio Il pianeta uomo oggi e Modifiche del
pensiero stoico nel passaggio dalla Grecia a Roma, per cui ha conseguito
riconoscimenti e onorificenze varie.
Napoli, i misteri d’una città (Eura Press/Ed. italiane, Milano
2001) segue al testo autobiografico Una vita tante vite (Longo editore,
Bari, 1999) e alla raccolta di liriche Alla taverna dei vagabondi (ibidem,
1997).
Tra gli inediti meritano di essere in particolare ricordati, oltre a nove
raccolte di liriche, i saggi Momenti, interventi di varia letteratura,
che viene pubblicato con questa editrice, e La coerenza e il suo contrario
nel contesto umano e storico (parte seconda di una trilogia).
Enrico Monti vive attualmente a Forio d’Ischia, dove per diletto
si interessa anche di attività agricola e continua ad attendere
ai suoi studi letterari e giuridici, riscuotendo la stima e i riconoscimenti
di amici letterati, italiani ed esteri.
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Confronti.
Itinarari nell'anima e nella mente
Collana "I
Fiori" n° 30

ISBN 88-7418-267-8
Pagg. 50
Prezzo € 14,00
In questa raccolta di liriche, che abbiamo il piacere di pubblicare,
Enrico Monti, ben noto negli ambienti giuridici e letterari, sottolinea
la tematica delle cosiddette “piccole cose”, in buona sostanza,
quella attinente ai valori insiti in ogni individuo, in confronto con
quella delle cosiddette “grandi cose” privilegiate, per la
loro diffusione e conoscenza, dai meccanismi dei mass-media. In questo
suo impegno, egli evidenzia la cadenza e la levità dei ritmi e
la sua capacità di condurre il verso e la sua armonia lungo gli
irti sentieri delle umane vicende nel loro intreccio di delusione, dolore,
ma anche di velata gioia. L’indagine sull’”in sé”
dell’essere, ne risulta appassionata e vincente, costituendone,
sotto l’aspetto del filtro logico, psicologico e sentimentale, una
indeclinabile premessa di mutevoli acquisizioni morali e umane tese, nella
loro essenza, a migliorare l’individuo e di riflesso la società.
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