Gazzo
Agostino
Agostino Gazzo, trentatreenne di Sestri Ponente, Genova.,
nasce nel 1972 da una famiglia di contadini dell' entroterra ligure. Compie
gli studi di ragioniere, che porta a termine nel 1991 e nel contempo segue
da autodidatta le sue passioni letterarie. Nel 1992 inizia la sua attività
di commerciante nel centro storico di Sestri Ponente. Nel 2002 fonda a
Genova, con alcuni amici, l' associazione O.N.L.U.S. di volontariato "Sextum
".
Dal 2004 è redattore nel giornale "Il Corriere Sestrese"
che si occupa del Ponente genovese.
Dal 2005 entra a far parte degli organi direttivi della Confcommercio
genovese.
Organizza, in collaborazione con la Circoscrizione di Sestri Ponente,
diversi eventi culturali e musicali.
Inizia a scrivere da molto giovane ma, solo recentemente, decide di pubblicare
il suo primo libro grazie all' editrice Prospettiva. Nel 2002 partecipa
al festival internazionale di Poesia che si tiene a Genova presso Palazzo
Ducale e, nell'ambito del concorso riservato alle circoscrizioni, finisce
secondo con la poesia "Tra le mie mani...". L'anno seguente,
sempre allo stesso concorso, è secondo con la poesia "Ritratto".
Il suo libro è una raccolta di quanto scritto in questi anni. E'
lo stesso autore a descriverlo, con queste parole:
"Attraversando le riserve nere della notte, per strade e viottoli.
Per trovare la parola che disarcioni il pensiero e incida sulla corteccia
un nuovo nome da dare alle cose. Walking Around è un percorso.
L' inizio di un viaggio dove le parole sono gli indumenti messi in valigia".
Se volete lasciare qualche commento potete contattarlo all’indirizzo
mail:
a.wiag@jumpy.it
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all'autore
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Walking
around
Collana "I
Fiori" n° 28

ISBN 88-7418-265-1
Pagg. 64
Prezzo € 7,00
“Piccole storie s’inseguono, / piccole come le nostre mani
/ di rugiada e terra spoglia”.
Attraversando le riserve nere della notte, per strade e viottoli.
Per trovare la parola che disarcioni il pensiero e incida sulla corteccia
un nuovo nome da dare alle cose.
Walking Around è un percorso. L’inizio di un viaggio dove
le parole sono gli indumenti messi in valigia.
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