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Gasparini Marco
Nasco 30 anni fa a Venezia dove tutt’ora risiedo.
Il 29 maggio 1983 vinco il concorso di poesia parrocchiale, sia per defezioni
che per plagio dei concorrenti, da quel giorno in poi trascinato dalle
ali dell’entusiasmo intaso la cattedra della maestra di ogni tipo
di racconto, a tal punto da esasperarla e costringerla al trasferimento.
Con l’adolescenza riempio la mia smemoranda e la memoria del mio
286sx di poesie pessimistiche dovute ai brufoli e alle troppe fantasie
sessuali non attuate. La mia stampante 9 aghi è esausta. Comincio
una formazione fatta di Bukowsky e Pink Floyd, passando per Frank Zappa,
British blues e William Burroughs. Si sprecano racconti con soggetto sempre
uguale (scriverò una ventina di racconti che rilegherò per
la non gioia dei miei amici dal nome “Tutti i Kowalsky del mondo”)
un povero disgraziato di nome Eugene Kowalsky, che sia esso americano
o polacco, gestore di un negozio d’antiquariato o fisico nucleare.
Nel 1992 scrivo testi per canzoni, tanto che provo ad entrare nell’accademia
di tale Mogol. Fortunatamente alla domanda se posseggo una partita IVA
butto giu’ la cornetta nel terrore che sia uno stage a pagamento
e comunque il 740 non fa per me. Nel 1995 abbandono la scrittura nello
sconforto per non riuscire ad andare oltre le venti pagine. Nel febbraio
2003, dopo aver letto un libro regalatomi per Natale, capisco che se si
può scrivere in tal maniera allora c’è sempre speranza.
Finalmente riesco a sfondare quota 200 e mi esalto. E’ lo specchio
di come sono, sia nella scrittura che nei contenuti. Faccio decine di
copie e le invio a destra e a manca. Chi dice che non prende in considerazione
nuovi autori e chi dice che non rientra nella loro linea editoriale. I
rifiuti seppur gentili si sprecano, fino a …. Prospettiva editrice,
grazie.
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Avevo la cresta sulla testa Collana "On the road" n° 39
ISBN 88-7418-293-7 Un giovane punk nella Londra che entra nel nuovo millennio, alle prese con un sogno da realizzare. Fra lavori saltuari, nuove amicizie e ingiustizie si scontrerà con la propria maturazione, l'amore e le sue sofferenze. Dopo alcune peripezie, suo malgrado, farà di tutto per liberare la musica, con ogni mezzo.
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