Do Vale Vieira Marcionita

Marcionita Do Vale Vieira nasce a Rio de Janeiro il 5 agosto 1967.
Da aprile 2001 vive a Francavilla al Mare (CH) con Giovanni e i due figli Giacomo e Pietro.
Scrivere per Marcionita è sempre stata una passione, fin dall’adolescenza, infatti, compone poesie che regala ai suoi amici.
Nel corso degli anni, però, questo suo talento è accantonato per seguire gli studi e, più tardi, gli impegni professionali.
Lavora per emittenti radiofoniche e testate giornalistiche di Rio de Janeiro come Esperta di Marketing e il suo tempo è tutto lì.
Poi, un giorno, incontra Giovanni e sente dentro di sé che con lui dividerà il resto della sua vita.
Nel 2001 decide di trasferirsi in Italia con lui, sa che sarà tutto diverso, ma ha fiducia nell’amore che le darà la forza di abituarsi a vivere in un Paese tanto lontano dal suo.
Si occupa della casa, del suo compagno, di un figlio e poi di un altro ancora, il tempo che le resta per sé la porta con il pensiero nella sua terra, la saudade le fa riaccendere il fuoco della sua antica passione: nel 2002 ricomincia a scrivere e da allora non si è più fermata.
“Musipoetando” raccoglie le poesie scritte da aprile a settembre 2002.

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Musipoetando

Collana "I Fiori" n° 34

 

ISBN 88-7418-288-0
Pagg. 174
Prezzo € 10,00

Quando scrivo non penso, lascio fluire, non mi metto a raziocinare, ma apro semplicemente le porte del cuore e lascio che sia lui a parlare e a trasmettere alla mia mano le parole che butto su qualsiasi pezzo di carta che mi capiti a tiro. Perciò chiedo ai miei lettori di chiudere il lato razionale e lasciare spazio libero a quello emotivo: "bere" le mie poesie di colpo, senza paura, senza cercare di analizzare ogni parolina alla ricerca di più o meno oscuri o evidenti legami psicologici o psicoanalitici o chissà che!!!

Quando escrevo não penso, deixo fluir, não fico raciocinando, mas simplesmente abro as cancelas do coração e deixo que ele fale e transmita à minha mão as palavras que vou jogando em cima de qualquer pedaço de papel que aparece na minha frente. Por isso peço aos meus leitores de fecharem o lado racional e deixar livre espaço àquele emocional: "tomarem" minhas poesias de vez, sem medo, sem procurar analisar cada palavrinha à procura de mais ou menos obscuras ou evidentes ligações psicologicas, psico-analiticas ou sei lá mais o que!!!