Cataldo Fernanda

Originaria di Lecce, dal 1965 vive in Svizzera. Ama molto i poeti francesi in particolare A. Rimbaud, e gli scrittori della mittel Europa.Oltre che scrivere racconti e poesie, attualmente collabora alla sceneggiatura di corti metraggi.

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Voci erranti

Collana "I Fiori" n° 5

 

ISBN 88-7418-120-5
Pagg. 73
Prezzo € 8,00

Per chi scrive poesia, si è tentati di proferare la “verità” come una dottrina su quei soggetti dove la forma poetica plana eterna e invisibile, ma sarebbe puro egocentrismo sostenerla. Si potrebbe semplicemente riassumerla come diceva Saba: “Il poeta ha le sue giornate contate, come tutti gli uomini; ma quanto, quanto variate”. Ad esempio: osservando l’azzurro, il colore non cambia a prima vista, ci si può accontentare di questa certezza confortante, eppure osservando con attenzione le diverse luci cangianti del giorno e della notte, l’azzurro può variare con sfumature di cui non si conosce il nome esatto. La poesia non va letta come un semplice testo letterario o accademico, va interpretata, ed è fra le righe che se ne coglie il senso insospettabile finora ignorato, scoprire che essa sia capace di stravolgere ogni ordine morale dettato da convenzioni usuali che non convengono a priori alle diverse sensibilità umane. (In questo contesto aggiungo l’espressione della donna che non corrisponde sempre all’immagine di lei costruita sostanzialmente da uomini che detengono il potere). La si trova in varie forme di arte, quella che cerca di decifrare la tentazione esistenziale, con la forza creativa che ognuno di noi dovrebbe possedere. Non da risposte, le fa percepire soltanto, in continuo movimento con gli elementi intrinsechi alla natura. Sebbene l’umanità ne faccia parte lo voglia o no, cerca un varco perenne nell’allontanamento dai cicli e i suoni di cui siamo composti, tenendoci legati malgrado la distanza ad un richiamo misterioso. Con parole dettate da immagini viste o scaturite dalla fantasia, che toccano la sensibilità dell’anima, come una musica dimenticata, ogni tanto riaffiora senza avvisare, graffiante sui muri delle città e si eleva senza potere trattenerla verso orizzonti sconosciuti.