Nato a Martina Franca. Laureato in legge, é stato un dirigente della RAI-TV italiana. E' l'ideatore e il Fondatore del Festival della Valle d'Itria. Nel 1980 si è trasferito in Australia quale Direttore della Radiotelevisione "Special Broadcasting Service" in Sydney. Appassionato cultore di letteratura, musica e filosofia, a contatto col multiculturalismo australiano, formato da tutte le etnie esistenti nel mondo, ha colto il meglio di ciascuna cultura, arricchendo così le sue agilità spirituali. Gli è stato conferito il primo premio nel concorso letterario "The Great Dandenong" di Melbourne e della "Dante Alighieri" di Canberra, partecipando con alcune Novelle che sono state pubblicate in lingua italiana nel 2004.
Ha scritto Romanzi, Novelle, Saggi e Poesie. Al suo ritorno in Italia ha pubblicato: "La valigia del Tempo", "La voce del sangue", "La Tipologia umana", "La vita di un uomo voluta dal destino", "Rimembranze". In quest'ultimo, fra l'altro, ha rievocato le sue esaltanti esperienze quando ideò e fondò il Festival della valle d'Itria, portato da lui stesso a livello internazionale. "Liriche, Odi e Poesie", "Novelle e racconti", "La Bufera infernale".
dello stesso autore:
- Rimembranze
- La vita di un uomo voluta dal destino
- La bufera infernale
Nelle pagine introduttive c'è la chiave di lettura del romanzo, il pensiero dell'autore, la sua visione della vita e del mondo. L'incipit è, pertanto, solenne come l'esordio di un libro sacro, da ieratico, si fa problematico, filosofico, scientifico. L'autore, discepolo di Galilei, discetta sui massimi sistemi e con un ragionamento logico-deduttivo individua similitudini fra micro e macrocosmo, preconizzando per il 2030 la prossima Apocalisse, addebitabile all'insensatezza degli uomini.
Si sente in queste pagine l'eco di un sorriso amaro di un'ironia che sconfina nel sarcasmo, di una sfiducia totale nelle istituzioni, di un'affinità elettiva con il pessimismo che Giacomo
Leopardi palesa nella Batracomiomachia e nelle Operette Morali. L'attacco contro le religioni in genere, potrebbe far immaginare Caroli come un ateo militante, eppure così non è se si leggono i versi di quell'Inno alla vita che concludeva la prima versione del romanzo. Affiora in questo romanzo, la profonda cultura di Alessandro Caroli, la sua conoscenza del pensiero filosofico antico e moderno, della storia delle religioni, dell'arte, della letteratura, della poesia. Il linguaggio è variegato, ad espressioni semplici e d'immediata comprensione, come proverbi e detti popolari, si alternano concetti profondi, citazioni letterarie, frasi in latino, versi poetici come l'Inno alla vita o il blues che chiude il capitolo sugli Schiavi, dove si sente l'eco della profonda spiritualità dell'autore e il calore e chiarore di fiamma lontana.
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Libri fuori collana
Alessandro Caroli
Il giardino homologico
ISBN: 978-88-7418-743-0
Pagine 230
Euro 12,00
ed. 2011
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