Massimo Canetta

Nasco nel mese di luglio del 1963, a Milano.
Scuola, militare, lavoro… tutto come da regolamento.
Il problema è che a partire dal 1981…

1981: Inizio a scrivere poesie, niente narrativa per il momento, solo poesie, sensazioni, poesie a volte intense e a volte leggere, dettate da una voglia profonda di esternare ciò che provo con parole diverse, con una musica dentro.
1982: Scrivo il mio primo racconto "Alba" in quattro giorni. Continua però la produzione poetica.
1988: Termino il mio primo romanzo breve "Il tempo addosso" ma decido di non cercare nemmeno di pubblicarlo e lo regalo ai miei amici. Infatti il romanzo è un fantasy con tre di loro, più il sottoscritto, come protagonisti.
1988-1989: Partecipo a due edizioni del Concorso Internazionale di Poesia "Città di Milano - Francesco Ogliari", in cui ottengo nella prima edizione una "Menzione d'onore" da parte della critica e nella seconda ben due (avevo partecipato a due sezioni, silloge e poesia singola).
1990: Termino il romanzo fantasy "Dream il signore dei sogni" e lo mando a qualche casa editrice che lo boccia clamorosamente. Una su tutte risponde e invia un contratto di edizione "a pagamento" che rifiuto. Da allora ho un odio profondo per chi pubblica chiedendo un contributo! Mi dispiace. Credo ancora in chi vuole credere...
1995: Inizio la collaborazione con Dada (www.agonet.it/cafe/dada) una rivista culturale telematica che nasce nel giugno del '95.
1995-1996: Continuo la collaborazione con Dada e alcuni racconti e poesie vengono pubblicati sulle varie riviste culturali della rete, alcuni racconti anche in lingua inglese su siti americani.
1997: Dada ottiene il secondo posto a CULT97 come miglior iniziativa culturale italiana su internet e la redazione viene premiata al Salone del Libro di Torino. Dada decide subito dopo di chiudere i battenti per riaprire qualche mese dopo completamente rinnovata e più professionale. Divento il Responsabile della Redazione.
1997: Esce, edito da Fernandel (RA), un volume intitolato "www.fabula.it" in cui vengono inseriti i migliori racconti apparsi sulla rete dal 1995 al 1997 e viene pubblicato il mio racconto "La gatta".
1998: Poco alla volta tutti i miei racconti e qualche poesia vengono inseriti sui vari siti culturali, sopra a tutti Dada, divenuta DADAmag (www.dadamag.it) e Racconti & Letteratura (www.raccontieletteratura.net)
1999: Un mio racconto "L'albero della memoria"; vince il concorso letterario indetto da Racconti & Letteratura.
1999: "L'albero della memoria" diventa una sceneggiatura cinematografica ed è nelle mani di Roberto Benigni che probabilmente l'ha usata per accendere il caminetto, ma pazienza; ci vuole tempo.
2000: Viene pubblicato dall'editore napoletano Michele Di Salvo il libro "Cesare perduto nella pioggia"; curato da me. Il volume è un omaggio fatto dal sottoscritto ed altri sedici amici a Cesare Pavese nel cinquantesimo anniversario della sua morte.
2000: La rivista TAM TAM pubblica uno stralcio del mio mini saggio su Cesare Pavese, presente sulle mie pagine on line e un racconto, "Il tramonto ".
2000: Il mio saggio su Pavese viene pubblicato sulla rivista letteraria “Prospektiva” in quattro puntate.
2001: Ottengo una segnalazione al merito poetico nel concorso indetto dal sito Ricordati (www.ricordati.it).
Luglio 2001: Ricevo una targa (Memorial Franco Ciapini) per il racconto per ragazzi "Gigi e i mostri mostruosi", per il concorso "La fiaba " a Pistoia.
Giugno 2003: Viene messo in lettura scenica dalla compagnia “i Rabdomanti” il mio testo “L'albero della memoria” ispirato all’omonimo racconto.
Luglio 2003: Esce il mio romanzo “Il contastorie” edito da Prospettiva editrice.

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Il Contastorie

Collana "Lettere" n° 1

 

ISBN 88-7418-116-7
Pagg. 90
Prezzo € 7,50

"Tutto comincia sotto la pioggia, come quei ricordi che a volte ti sorprendono e non ti lasciano scampo.
C'è tutta una vita da scorrere, quella vita che è stata dipinta con l'anima stessa di un uomo, un vecchio che raccontava le storie. I bambini restavano estasiati ad ascoltare i racconti di quel vecchio 'contastorie' ed uno di quei bambini ha voluto crescere all'ombra di quel piccolo mondo incantato e ha saputo coglierne i frutti migliori.
Qualcuno diceva che la vita è quella che si ricorda e non quella che si è vissuta e, in parte, è ciò che accade in questa storia.
Tutto questo accade in un soffio di vento per l'umanità ma nel cuore della vita di una persona, del protagonista.
Sotto la pioggia, poi, il cerchio si chiuderà e resteranno sospesi infiniti cristalli di vita, parole mai dette e pensieri gonfi di ricordi ma ci sarà una luce che ci guiderà fino alla fine, una speranza, una storia non ancora narrata."