Beni
Claudio

Claudio Beni vive e lavora ad Imola.
Ha iniziato a scrivere nel 1992, brevi racconti, storielle demenziali
fatte per divertire gli amici, la sera, al ristorante.
I commenti entusiastici e le risate irresistibili che l'autore raccoglieva
in quelle serate, lo convinsero a farne un libro.
Venne alla luce quasi per scherzo, ma fu un lavoro lungo.
Aiutato dall'amico Mauro Ghini nacque: "Un caso bestiale", giallo
demenziale e surreale, autoprodotto e mandato in tipografia nel 1995.
Ricco di trovate e gags, rimane un cult del genere per Imola e dintorni.
Due anni dopo l'autore ci riprova e stavolta con distribuzione nazionale.
Nel 1997, esce "Cuba Libre", che rappresenta il degno seguito
del primo e per l'autore significa anche un notevole salto di qualità.
Cuba Libre viene accolto benissimo dalla critica locale e viene venduto
molto bene.
Confortato da questi lusinghieri risultati, l'autore insiste e nel 1999
completa la trilogia dedicata al Berti con "El Tigre", ultimo
divertente tascabile appartenente al filone comico.
Dal 1999 Claudio Beni cambia genere e si dedica al noir.
Quattro anni di silenzio, ma anche di oscuro lavoro per cercare una nuova
dimensione ed una nuova Casa editrice.
Quattro anni di ricerche, di contatti e di collaborazione su vari siti
internet di genere e di cultura alternativa... per cambiare pelle.
Ed ecco nel 2003 uscire il primo thriller targato Claudio Beni: "La
maledizione di Valenthal".
Un giallo ben fatto e sapientemente costruito che coglie anche l'approvazione
ed il positivo giudizio di un maestro come Carlo Lucarelli.
"I suoi racconti sono senza dubbio interessanti per
le forti tinte e la scrittura incisiva" Elvira Sellerio
A CURA DI BRUNO MONTERO
www.claudiobeni.it
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La
maledizione di Valenthal
Collana "I
gialli di Prospettiva" n° 1

ISBN 88-7418-021-7
Pagg. 76
Prezzo € 7,00
Un trhriller dalle tinte forti, ambientato in una Bologna
notturna dalle sfumature gotiche, tetra e tenebrosa.
"Un romanzo con uno sviluppo appassionante, in certi
momenti imprevedibile, con molti personaggi, soprattutto quello della
ragazza, che è molto intrigante e seducente, ben costruiti."
Carlo Lucarelli
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