<%@LANGUAGE="JAVASCRIPT" CODEPAGE="1252"%>prime pagine di Paolo Di Maio Prospettiva editrice
 

 

"Schegge di domani"
di Paolo Di Maio

 

Sono un uomo
(Primo racconto in assoluto pubblicato dell’autore. Comparso sulla fanzine “Blade Runner” nel 1986)


U-303 entrò nell'Ateneo di Scienze Umane e Psicologia Sociale. Salì gli scalini enormi soffermandosi ad ammirare la struttura architettonica dello stabile che assomigliava a quella di un antico tempio romano, ora revisionata e demarmizzata, quindi infilò le potenti scale mobili che sostituivano la faticosa scalinata ed approdò nell'immenso atrio di plastimarmo nero, secondo l'odierna usanza. Una segretaria dall'aria assorta lo accolse con un saluto.
- Buongiorno! - rispose il robot - Il mio nome è U-303 e vorrei iscrivermi per il conseguimento del diploma di Umanizzazione…
La donna bionda cambiò atteggiamento, solo con la presentazione del nome si era accorta che il simpatico e piacevole ragazzo bruno che le stava davanti non era altri che un ricalco. U-303 se ne accorse, ma non mutò l'espressione di ansiosa attesa dipintasi sul suo volto, né ricambiò lo sguardo di commiserazione dell'arcigna segretaria.
La donna sbatté sul tavolo un foglio azzurro e mantenendo la sua espressione di idiosincrasia, disse: - Deve prima riempire il modulo…
U-303 afferrò il foglio e si diresse ad un bancocar muovendosi come un vecchio prototipo di robot degli anni 80, poi si volse verso la donna e, cogliendo una tipica espressione umana, le fece vedere la lingua.