<%@LANGUAGE="JAVASCRIPT" CODEPAGE="1252"%>intervista a Montomoli Stelio Prospettiva editrice
 


Montomoli Stelio parla del suo "Di giorno e di notte"

Di Giorno e di Notte è un romanzo che raccoglie in se la storia di Piombino, tra passato, presente e futuro. Come ha sentito l’esigenza di scrivere questa storia?
L'esigenza fondamentale che avevo da tantissimo tempo, era quella di provare a scrivere, un desiderio nato da ragazzo, alle prime letture, e mi sono portato dietro fino ad oggi. Diaciamo che ora ho avuto tempo a disposizione. Quando mi sono deciso, era assolutamente naturale che provassi a scrivere di Piombino, dei suoi momenti più duri, dei suoi operai, della sua gente forte e positiva, un mondo nel quale mi riconosco pur consapevole delle sue contraddizioni, come quella di scavare tombe etrusche, un patrimonio culturale collettivo, con l'attenuante della necessità di provare a cercare scorciatoie alla miseria. Il nuovo romanzo che sto vedendo di scrivere, è ancora ambientato a Piombino.

I personaggi si muovono tra lotte sindacali e un duro lavoro in fabbrica e la sensibilità e i silenzi della notte. Ma soprattutto intorno a opere d’arte di inestimabile valore e molto delicate. Quanto lei è legato agli Etruschi e misteri della loro esistenza?
Le storie ed i segreti del mondo antico, credo che esercitino un fascino su ognuno di noi, sicuramente su di me, senza che ciò scalfisca la passione la passione per le vicende di oggi del nostro Paese dentro un mondo che non può andare avanti così. Poi noi veniamo da lì, non soltanto geneticamente ma anche "siderurgicamente". Tra l'altro i nostri altiforni sono andati avanti un bel pò utilizzando l'immenso cumulo di scorie ferrore abbandonate nei secoli nel golfo di Baratti. Una storia che risale a circa tremila anni fa, che contiene anche un prezioso insegnamento: lo sviluppo della loro siderurgia "annientò" l'ambiente in cui vivevano, concorrendo al declino di quella civiltà. !Ambientalizzare" la siderurgia è la battaglia che Piombino sta conducendo e che non sarà persa.

Lei ha scritto, forse, un romanzo storico di grande valore politico. Lei ha un riferimento letterario?
Per la parte storico-politica, i riferimenti derivano da una passione politica che mi ha accompagnato e che mi accompagnerà per tutta la vita. Questa passione mi ha messo in contatto e fatto conoscere, non superficialmente, molti dei protagonisti fino al punto che in quelle vicende mi ci sento immedesimato. A ciò si è aggiunta la possibilità di disporre di un'ampia documentazine fatta di articoli di giornale, verbali di riunione, "volantini" dell'epoca. Invece per a parte "tombaroli" ho attinti dalla molte leggende "necroolitane" divertendomi moltissimo.

Perché ha deciso di intitolare il libro Di Giorno e di Notte?
Perchè mi sembrava di dare meglio il senso di una storia fatta di personaggi con una sorta di doppia personalità - con opposte emozioni che ciò comporta - e di momenti di vita collettva intrecciati, ma distinti, da altri appartenenti alla sfera privata. E poi perchè nessun altro, per quanto sollecitato, è stato in grado di suggerirmi un titolo più appropriato.

Il libro ha un finale che lega la storia di una antica principessa etrusca ai tombaroli e alle loro famiglie degli anni cinquanta. Ci sembra di trarre da questo una morale. La potrebbe tracciare ai nostri lettori?
Penso che il romanzo contenga più di una morale. La più importante è, forse, il bisogno irrinunciabile dell'emancipazione, che richiede doti morali enormi dei gruppi sociali che avvertono questo bisogno, come dei singoli individui che ne fanno parte: dignità, fierezza, capacità di soffrire, forza di risollevarsi nei momenti in cui tutto sembra erso. E' così che la schiava "negra" venduta nel porto di Baratti della città etrusca di Populonia, diventa "principessa" in una terra e dentro una cultura così lontane e diverse dalle sue; ed è così che gli operai e la gente di Piombino, hanno saputo via via conquistare più rispetto e diritti, e far progredire la loro condizione di lavoro nelle fabbriche e la loro qualità della vita.