<%@LANGUAGE="JAVASCRIPT" CODEPAGE="1252"%>intervista a Ligotti Claudio Prospettiva editrice
 


Claudio Li Gotti
parla del suo libro
"Gli americani a Licata"

 

E’ vero che ti sei ispirato al personaggio di un famoso romanzo scritto da un reporter di guerra nel 1945?
Più che ispirato direi che ho cercato di ricostruire, attraverso i numerosi documenti reperiti negli archivi locali, la reale attività svolta dal maggiore italoamericano Frank Toscani, il cui impegno nella città di Licata ispirò il personaggio principale del romanzo di John Hersey “Una campana per Adano”.
Devo ammettere però che l’idea non è stata mia ma è dovuta all’intuito del Professor Rosario Mangiameli che nell’estate del 2003, proprio in occasione del sessantenario dello sbarco degli Alleati in Sicilia, mi suggerì di occuparmi degli avvenimenti legati al territorio di Licata.
Come si può vedere, è stato un prezioso suggerimento.

Lo sbarco e la successiva occupazione militare degli americani furono veramente accettati con entusiasmo, così come abbiamo imparato nei libri di storia?
Di certo si può affermare che il popolo siciliano poté tirare un sospiro di sollievo, poiché con l’arrivo degli americani (e degli inglesi) giunsero pure gli aiuti umanitari ad una popolazione ormai stremata dalla fame e dalla miseria. Ad onor del vero si potrebbe anche dire che, considerate le condizioni disastrose, chiunque avesse occupato militarmente l’isola probabilmente sarebbe stato accolto con lo stesso entusiasmo. 

Da dove nasce la tua passione per la storia contemporanea?
Ho sempre avuto una naturale predisposizione per la ricerca storica, che si è poi ulteriormente rafforzata nel corso dei miei studi universitari in Scienze Politiche. Ho potuto così specializzarmi nello studio della storia politica italiana dall’Unità ad oggi e della storia delle relazioni internazionali. Da qui la lettura di numerosi testi, come i saggi di Renzo De Felice sul fascismo o le diverse opere sulla seconda guerra mondiale (Hillgruber, Petacco) e sulla “guerra fredda” (Lewis Gaddis).

Cos’altro hai scritto e/o pubblicato fino ad oggi? E quali sono i tuoi prossimi progetti?
Ho collaborato per alcuni anni con la redazione del Centro Telematico di Storia Contemporanea di Roma (www.storiaxxisecolo.it), occupandomi di argomenti inerenti la seconda guerra mondiale, il fascismo ed il nazismo.  
Attualmente sto conducendo una ricerca sul processo di Norimberga agli alti gerarchi nazisti, un argomento che mi ha sempre appassionato e che, a lavoro ultimato, dovrebbe essere pubblicato su una rivista storica on-line.  

 Di cosa di occupi nella tua vita quotidiana?
La storia, come si può capire, è una mia grande passione. Nella vita quotidiana però mi occupo di altre cose, da quasi dieci anni lavoro nel campo assicurativo e finanziario. Anche su queste materie ho pubblicato diversi articoli, collaborando con alcuni siti di informazione specialistica.
Ma questa, se mi permettete, è un’altra…. “storia”.