Paola Gaspardis
parla del suo libro
"Lo Status dell'OLP nella diplomazia italiana"
COM’E’ NATO QUESTO SAGGIO?
Nasce dalla mia tesi di laurea del 1996, per la quale presi quasi 11 punti, dandomi enorme soddisfazione, ma è stato un lavoro veramente difficile, data la notevole scarsità di fonti ufficiali e le difficoltà incontrate nell’ottenere informazioni dalla Delegazione Generale Palestinese o dal Ministero della Farnesina vista la delicatezza dell’argomento.
L’IDEA ISPIRATRICE?
L’ispirazione mi è venuta grazie al lavoro che svolgevo all’epoca nell’ambito dell’organizzazione congressuale, partecipando all’incontro Multilaterale economico organizzato a Roma nel maggio del 1993, che ritengo esempio emblematico da una punto di vista del cerimoniale diplomatico, dandomi la possibilità di colloqui diretti con il ministro Plenipotenziario che lo ha organizzato.
Sono una persona che ama le sfide e non si arrende facilmente, è stato un lavoro molto complesso, ma il risultato si vide all’epoca e soprattutto oggi con la pubblicazione di questo saggio!
PERCHE’ LEGGERE QUESTO SAGGIO?
Perché riassume la situazione mediorientale e la questione palestinese, aiuta a capire cos’è successo dalla nascita dello Stato di Israele alla firma degli accordi di Washington e fornisce una chiave per comprendere l’attualità. Spiega anche come e perché l’Italia ha giocato un ruolo importante nella gestione di questi delicati equilibri interfacciandosi con le organizzazioni comunitarie ed internazionali. Se volessi farmi un’idea, se volessi cercare di capire la questione palestinese, leggerei questo testo!
COME SI PUO’ VEDERE DAL SUO PROFILO, NON E’ L’UNICA OSA CHE HA SCRITTO
Sì, ho sempre amato scrivere. Ho iniziato esprimendo i sentimenti esplosivi dell’adolescenza attraverso poesie, peraltro pubblicate, e gridato il mio disappunto nei confronti della società pubblicando articoli, oltre, chiaramente a quelli relativi alla questione mediorientale.
IMPEGNATA NEL LAVORO E NELLA FAMIGLIA
Sì e molto! Ho un lavoro operativo molto impegnativo, un marito quasi sempre fuori a causa della sua professione e un bambino di 2 anni! Nonostante tutto cerco di mantenere sempre vivi i miei interessi: ve l’ho detto: amo le sfide!