Marcionita Do Vale Vieria parla di sé
Una passione, quella di scrivere, iniziata
e poi interrotta, ora di nuova ripresa, perché?
Da qualche anno ho avuto più tempo per guardarmi dentro e
riscoprire questa mia capacità.
Stare in casa, abitare in una cittadina tanto diversa da Rio, trovarmi
a vivere lontano da amici e fratelli, in una società completamente
differente da quella in cui sono nata e cresciuta non è stato
facile. Anche se circondata dall’amore di Giovanni e dai miei
meravigliosi figli mi sentivo dispersa, ricominciare a scrivere
è stata una valvola di sfogo che mi ha permesso di allontanare
la tristezza.
Quando scrivi ti ispiri a qualcuno?
Mi piacerebbe citare autori famosi, dichiararmi discepola di Tizio
o di Caio, non nego che amo leggere, ascoltare musica, guardare
buoni film ma le mie poesie sono influenzate solo dal mio cuore,
dal mio istinto.
Lo dico anche nell’introduzione di “Musipoetando”:
quando scrivo non penso, lascio fluire quello che ho dentro, cerco
di mettere su carta la tempesta di sentimenti che si agita in me
e la traduco in poesia. La mia mano parte come in automatico, non
c’è un’ora prestabilita, mi può capitare
in qualsiasi momento perciò cerco di avere sempre vicino
carta e penna. Se non scrivo subito rischio di dimenticare quello
che il cuore mi suggerisce. Ultimamente sto cercando di disciplinare
questo mio “raptus creativo”: nei momenti di tempo libero
mi siedo al computer e ci butto dentro quello che mi passa per la
testa. Ma l’abitudine di portarmi sempre dietro un blocchetto
e una penna mi è rimasta...
La raccolta di poesie “Musipoetando”
ha un nome che racchiude due parole, ci spieghi cosa significa?
Questo nome l’abbiamo pensato Giovanni e io perché
gran parte delle poesie erano più adatte ad essere testi
per canzoni. Abbiamo cercato qualche musicista che ci mettesse le
note ma non è stato facile. “Musipoetando” vuol
dire fare poesia pensando alla musica, per questo abbiamo unito
la parola musica al verbo poetare.
Scrivi solo poesie o ti dedichi anche
alla prosa?
Sì, mi sto dedicando anche alla prosa. Insieme a Giovanni
sto scrivendo un libro di riflessioni che abbiamo chiamato “Frammenti”.
Lavoro molto bene con il mio compagno, fra noi esiste un’intensa
sintonia. Lui, con grande pazienza, ha riordinato le poesie che
erano sparse in decine e decine di pezzetti di carta, le ha tradotte
con passione e rispetto evitando di alterarne la forza poetica.
Continuerai in questo tuo impegno?
Sì, vorrei trasformare questa mia passione in una professione,
so che non è facile ma sono convinta che i sogni si avverano,
basta volerlo!
Una domanda sul tuo nome di battesimo,
che origini ha?
Marcionita deriva da Marzia che, a sua volta discende da Marte,
dio della guerra, dunque Marcionita in italiano si potrebbe tradurre:
“piccola guerriera”.