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Come sei giunta alla scrittura creativa? Quando scrivi hai un obiettivo?
No, assolutamente. Mi succede questo: tutto inizia con un’emozione forte e da lì parte un bisogno immenso ed irrefrenabile di mettere nero su bianco i pensieri gli stati d’animo. I personaggi nascono dentro di me, si delineano, si configurano. Alla fine, rileggendo capisco che ho sviluppato un determinato argomento, che i fatti narrati sono parte di un dibattito interiore. Ad es: quando ho saputo del suicidio della mia amica e delle circostanze, spinta da dolore e rabbia ho scritto Figli della luna. Quanto la tua professione influenza le tue opere di narrativa? La domanda è un po’ a trabocchetto e mi spiego subito. Ovviamente, i fatti che mi raccontano i pazienti sono tutelati dal segreto professionale. Mi sentirei fuori dall’etica se narrassi certe vicende, sarebbe un’offesa alla loro sofferenza. Se a volte certe vicende che narro possono somigliare a certe situazioni ne discuto sempre con il paziente ed insieme decidiamo come affrontare il problema. La mia professione può influenzare la mia scrittura in un altro senso. Essere psicoterapeuti implica un continuo contatto con la sofferenza psichica –la più tremenda- Alla fine si ha una visione tragica, a volte senza speranza… per l’aspetto emotivo la mia professione mi può spingere a dipingere realtà fosche, a descrivere sofferenze troppo intime. Quali sono i tuoi rapporti con l’editoria? Ho incontrato persone affabili. Dato che ho citato i nomi dei 2 precedenti editori non aggiungo nulla. Sono solo dei nomi per quanto mi riguarda. Con l’editore attuale mi trovo bene. Devo essere sincera: resto una persona molto riservata, ma se qualcuno mi dice che c’è da fare qualcosa –ovviamente se mi va- io lo assecondo. Per me il dr.Giannasi è un manager ed un po’ un baby-sitter. Ho intenzione di seguire i suoi consigli ed impegnarmi. Del resto, io forse saprò anche scrivere, ma è lui la persona del mestiere con le competenze del settore. Quali sono i generi letterari che più ti interessano? Ho letto e leggo di tutto. Scelgo sempre testi di psicologia e psicoanalisi. Ho tre autori che prediligo e consiglierei a tutti: A.Carotenuto, Fromm e Kohut. I loro testi aprono gli orizzonti mentali. Quando desidero svagarmi evito i romanzi sentimentali, i bestsellers del momento e via dicendo. Mi piacciono i gialli d’autore, Agatha Christie, Arthur Conan Doyle, Raymond Chandler, Scerbanenco e per ultimo James Ellroy. Sono molto interessata alla Storia per cui leggo molti libri soprattutto biografie. Questo interesse è secondario ad una mia ricerca di psicostoria. In passato mi sono molto documentata sulla vita delle principali donne regnanti partendo da Cleopatra fino ai giorni nostri. Mi è servito per uno studio sulla condizione della donna nelle varie epoche storiche. Attualmente sono impegnata in uno studio sul nazismo nei suoi vari aspetti.
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