Fabio Casto parla di sé e dei suoi libri
Innanzitutto una domanda: scrivi di getto?
Penna permettendo...
Ultime letture?
“Un altro giro di giostra” di Tiziano Terzani, “Il
pianeta degli dei” di Zecharia Sitchin, “Life of Pi”
di Yann Martel.
Prossime letture?
“La fine è il mio inizio” di Tiziano Terzani,
“Ecocidio” di Jeremy Rifkin, “L'universo in un
guscio di noce” di Stephen Hawking.
Qual'è il filo conduttore di questi tuoi primi
tre romanzi, Oasi, Xstory e Pagina 96?
Il filo conduttore sono io, è il mio percorso, che mi ha
portato dal parlare della ricerca di sé, del silenzio, del
tema del viaggio, non solo in senso fisico, ai temi sociali e di
contestazione “no-global” (bruttissima espressione che
ahimè è ormai acquisita) alternati alle domande sulla
realtà, e sempre di viaggi parliamo, fino allo sbocciare
dell'ultimo, Pagina 96, dove tutto è più velato, dove
si incrociano stili narrativi diversissimi, dove mi piace l'idea
di prendere per mano il lettore e portarlo via, fargli fare un giro
e confonderlo, renderlo il più partecipe possibile di un
mosaico che lui stesso deve comporre. Spero di esserci riuscito.
Riassumendo, il percorso sono io.
In che modo pensi che una congiuntura astrale favorevole
possa influenzare il processo creativo?
Dipende molto dalla luna, lo so per esperienza; ma in generale posso
dire che un allineamento ottimale dei pianeti dominanti esercitano
una notevole influenza sulla capacità di cavalcare la propria
onda irrazionale. Per questo chiedo sempre consiglio al mio astrologo
prima di decidere se scrivere o meno.
Quanto il tuo sito www.fabiocasto.it
ti rispecchia?
Molto. E' un cartone animato, quindi in teoria non è reale,
c'è dell'animazione nel senso più ampio che uno possa
immaginare, c'è una soffitta con dei giochi e della polvere,
farfalle nel giardino, libri, collegamenti (o chiamiamoli link)
e tanto altro. Sono io! Ancora una volta. Anche se mancano molte
cose che non ha senso aggiungere.
Tipo?
...che non ha senso aggiungere, appunto.
Ok. Cosa ne pensi di Andrea Giannasi,
fondatore tra le altre cose della Prospettiva editrice?
Ho una grande stima del dottor Giannasi, la reputo persona onesta,
chiara e con in mente una grande concezione dell'editoria, futuristica
ma saldamente agganciata al tessuto culturale europeo.
E poi...non so se avete notato, ma è identico al personaggio
della pubblicità del duplo...”dentale, labiale, dentale
labiale...”....ma non diteglielo.
La domanda di rito: perchè scrivi?
Perchè no?
Un'altra ancora di rito: quale rapporto
hai col lettore?
Di solito gli devo 8 euro, a volte anche di più.
No, seriamente. Un rapporto di scambio, lui mi da dei soldi, io
gli faccio fare un giro. Come al luna park, una roba simile. Mi
sembra onesto.