<%@LANGUAGE="JAVASCRIPT" CODEPAGE="1252"%>intervista a Buchignani Giulio Prospettiva editrice
 


Giulio Buchignani parla del suo
"Radio Summer Seventy Nine"

Perché scrivi ?
Per non morire potrei dirvi. In verità ho trovato il modo di esprimermi nella scrittura dopo essere passato dalla pittura alla fotografia. La scrittura mi permette di vivere in un sovrastruttura. A volte ne sento la necessità. Quando mi sembra che tutto vada storto, quando mi sembra che mi manchi l’aria per respirare mi rifugio nella mia sovrastruttura e scrivo.

Parlaci dei tuoi autori preferiti.
Mi piacciono tantissimo alcuni autori dell’estremo oriente. Mi piace Mishima per la forza della sua scrittura; Murakami per la sensibilità; Yoshimoto per la sua malinconia; Kawabata per la sottile descrizione dei suoi personaggi. Mi piacciono Kirino, Ogawa, Miri, tutti autori del paese del Sol Levante. Recentemente ho spostato il mio interesse verso autori cinesi. Lin Yutang, Han Suyin e Zhou Weihui sono i miei preferiti. Apprezzo moltissimo Henry Miller e sono un fervido lettore di Tiziano Terzani.

Perché “Radio Summer Seventy Nine”?
“Radio Summer Seventy Nine” è parte di me. L’ho vissuto e nello stesso tempo l’ho scritto. Ho cercato di usare parole semplici, periodi scorrevoli per far rivivere al lettore le stesse sensazioni che ho provato mentre lo stavo scrivendo. Volutamente ho evitato parole altisonanti o frasi di dubbia interpretazione, preferendo un linguaggio a volte infantile ma estremamente scorrevole. “ Radio Summer Seventy Nine” deve essere letta tutta d’un fiato, come d’un fiato è stata scritta. Non a caso anche la sua lunghezza è stata ben ragionata. Ho voluto portare il lettore a dire: “ Ma come è andata a finire?” trascinandolo in una caldissima estate del 1979.

Quali sono i tuoi progetti futuri?
Io continuo a scrivere qualunque cosa succeda. Ho scritto alcuni racconti tra i quali “ Dream Star” che è stato finalista al concorso “ Les Lyriques Les Nouvelles” per l’anno 2006. “ Boy” e “ T235F” sono gli altri. Hanno un filo conduttore comune. Tutti narrano dell’arroganza e della potenza di multinazionali capeggiate da uomini senza scrupoli che per il Dio denaro sono pronti a tutto, persino a controllare la mente degli uomini. Ho appena finito un secondo romanzo “ Il vento del Deserto” e sto collaborando con un emergente disegnatore di fumetti per illustrare “ Boy” trasformandolo in Manga.

Come possono contattarti?
Ho un sito internet www.giuliobuchignani.com sul quale troverete anche il mio indirizzo di posta elettronica.