<%@LANGUAGE="JAVASCRIPT" CODEPAGE="1252"%>intervista a Nanni Bassetti Prospettiva editrice
 


Nanni Bassetti parla di sé

“Come ha cominciato a scrivere?”
Tutto nasce dal mio amore per la lettura, da quando avevo 8 anni ho cominciato a leggere i libri di Jules Verne ed a seguire Asimov, Urania, fino a giungere a S. King, Ludlum, Dan Brown, Crichton, Clive Cussler e R. Cook, l’unico italiano che ho salvato è stato Umberto Eco.
L’essere un lettore vorace mi ha fatto nascere il sogno di pubblicare un romanzo, anche perché ho sempre avuto una fervida fantasia, che si concretizzava solamente in battute sagaci ed esempi metaforici, durante le conversazioni o le lezioni tenute.

“Perché ha letto pochi autori italiani?”
Ho notato una cosa abbastanza strana, siamo il Paese che fa andare in classifica i libri degli autori su citati, ma la maggior parte degli scrittori (che sono anche lettori presumo), scrivono di argomenti spesso privi di ricerca, multidisciplinarietà, azione e trama avvincente.
Spesso gli argomenti sono psicodrammi, storie familiari, amore, esistenziali, ecc. ecc.
Non per fare polemica, però è come la vecchia storia che si diceva da studenti “è più difficile ingegneria di scienze politiche”, è vero è più difficile ingegneria.
Che voglio dire con questo? Che scrivere un romanzo con una trama avvincente, con nozioni di storia, geografia, biologia, informatica, particolari tecnici diventa più complesso che scrivere della propria sessualità o della propria depressione, non per gli argomenti trattati, ma per la pura ricerca ed apprendimento di cose che sono fuori dal proprio ambito conoscitivo.
Gli autori americani spesso usano consulenti esterni, se uno scrive un thriller biotecnologico, chiede consigli o studia, tutto quello che c’è da sapere sui virus, sul tipo di laboratorio ecc. ecc.
Questo porta il lettore ad attaccarsi alla trama ma anche ad imparare tante cose nuove, come quando gli italiani seguivano la nave Luna Rossa nell’American Cup ed anno imparato che significa “cazzare la randa”

“Prima di questo romanzo aveva scritto qualcos’altro?”
Certamente, avevo scritto su giornali informatici nazionali fino al 2004 anno in cui ho pubblicato il mio primo libro, completo di codice ISBN, che però non era un romanzo ma un libro tecnico sulla sicurezza informatica.
Ho creduto che fossi più credibile, scusate il gioco di parole, da informatico che scrive di informatica e quindi di avere più chances di esser pubblicato, per poi usare questo primo libro come catapulta per esser considerato dalle case editrici per pubblicare il mio romanzo.

“Come è andato il suo primo libro?”
Da voci so bene, però non avevo diritto a provvigioni quindi non so esattamente…

“Parlaci del tuo romanzo Onphalos?”
Bè è un thriller informatico/storico con un finale fantastico, l’ho pensato per un certo tipo di pubblico appassionato del lato oscuro dell’informatica (hackers) e dei misteri, penso che vi divertirà avvincendovi e mai tediandovi.
Le parti troppo tecniche del romanzo vanno accettate passivamente, per chi non è del settore, come quando si guarda una puntata di Star Trek o di Doctor House, moltissimi termini non sono comprensibili, però l’episodio ugualmente godibile.

“Cosa pensi dell’editoria italiana?”
Ahhh su questo se ne parlato moltissimo anche sul mio blog http://www.nannibassetti.com/dblog
Chiaramente come tutti gli autori preferisco esser pubblicato gratuitamente o quanto meno sapere che la casa editrice ha realmente apprezzato la mia opera e quindi ho passato un esame con successo e non solo perché ho pagato.
Indubbiamente il mondo dell’editoria (non Mondadori, Feltrinelli, ecc. ecc.) è costellato di piccoli truffatori o case editrici con scarsa distribuzione, ho scelto voi perché avete un buona distribuzione che unisce il reale con il virtuale e-commerce di internet.

“Progetti futuri?”
Non voglio illudermi, spero che il romanzo abbia successo, non necessariamente in tempi brevi, solo in quel caso deciderò di scriverne un altro (che ho già in mente), altrimenti chiuderò la faccenda come una bella avventura che ho tentato e comunque mi rimarrà per sempre la pubblicazione….ma comunque sento che diventerò il Dan Brown italiano …scherzo naturalmente.

“Come possono contattarla?”
Ho il mio sito www.nannibassetti.com la mia e-mail nannib@libero.it e su google basta digitare “nanni bassetti” e mi trovate.