Serenella Barbaresi parla del suo
"Pensieri Riflessioni Sentenze"
Com'è iniziata la tua passione
per la scrittura?
Scrivere è sempre stato per me più un bisogno che
una passione. Tengo fin da quando ero più che adoloscente
un diario in cui inizialmente annotavo la mia vita di tutti i giorni,
poi, successivamente ho annotato eannoto tuttora la mia vita a periodi.
Ci sono periodi in cui ho scritto poesie e racconti, lavori che
per la maggior parte sono andati perduti.
Quale è stato il momento in cui
hai deciso di scrivere un libro?
La mia passione per la scrittura mi ha portato ad un certo punto
a scrivere le frasi più belle e più profonde che trovavo
scritte nei libri che leggevo. Un bel giorno mi sono trovata tra
le mani il quaderno in cui avevo annotato a mo' di appunti le frasi
che come ho detto trovavo stupende e così ho deciso di raccoglierle
in un libro.
Pensavi poi di pubblicare un tale libro?
No, non avrei mai immaginato nella mia vita di trovarmi improvvisamente
nei panni della scrittrice. Tutto è cominciato per caso.
Io volevo raccogliere i miei appunti in un libro da stampare a mie
spese in un numero di 100 copie e da regalare agli amici per il
Natale del 2005. Poi, invece, l'amico Vittorio Graziosi, già
scrittore, mi ha presentato alla Casa Editrice "Prospettiva"
la quale ha ritenuto che il mio libro potesse essere tranquillamente
pubblicato. E siamo così giunti a questa interista.
Pensi già a scriverne altri?
Sì, ne ho già uno pronto nel cassetto e ne sto scrivendo
altri due.
Come pensa di riuscire a conciliare il
suo lavoro di Commercialista con quello di scrittrice?
Il lavoro di "Commercialista" è un lavoro estremamente
materiale. Nel mio lavoro, che svolgo con dedizione e passione,
si parla essenzialmente di denaro, di profitto, di azienda, di tasse
e di bilanci. E' un lavoro che arrichhisce il portafoglio, non lo
spirito. Quindi, per sentirmi completa ho sentito la necessità
di arricchire il mio spirito con l'arte e con la scrittura e credimi,
questa necessità fa sì che io riesca a trovare il
tempo per conciliare tutto.
Quali sono
i generi letterari che preferisci?
Amo leggere libri di
sociologia, di psicologia e di politica. Gli scrittori che preferisco,
oltre che essere scrittori, sono e sono stati giornalisti come Indro
Montanelli, Oriana fallaci, Mussolini (quast'ultimo solo come giornalista
e non come politico).
Com'è
nata l''idea di intitolare il libri "Pensieri Riflessioni Sentenze"?
Un giorno, poco prima
di pubblicare il libro, mettendo in ordine un antico cassettone
che avevo ereditato da una vecchia zia ho trovato un quaderno, sai
quelli con la foderina nera che andavano di moda 60 anni fa. In
questo quaderno c'erano scritti una trentina di aforismi e all'inizio
il titolo giust'appunto "Pensieri Riflessioni sentenze".
Evidentemente questa mia antenata aveva la mia stessa passione e
forse anche lei avrebbe voluto scrivere un libro come ho fatto io.
Non ne ha avuto probabilmente il tempo. Io il tempo l'ho avuto,
anzi, l'ho trovato e dare al mio libro il suo titolo è stato
come completare e onorare l'idea che questa mia zia aveva avuto
60 anni prima di me.