<%@LANGUAGE="JAVASCRIPT" CODEPAGE="1252"%>intervista a Daniela Attilini Prospettiva editrice
 


Serenella Barbaresi parla del suo
"Pensieri Riflessioni Sentenze"

Com'è iniziata la tua passione per la scrittura?
Scrivere è sempre stato per me più un bisogno che una passione. Tengo fin da quando ero più che adoloscente un diario in cui inizialmente annotavo la mia vita di tutti i giorni, poi, successivamente ho annotato eannoto tuttora la mia vita a periodi. Ci sono periodi in cui ho scritto poesie e racconti, lavori che per la maggior parte sono andati perduti.

Quale è stato il momento in cui hai deciso di scrivere un libro?
La mia passione per la scrittura mi ha portato ad un certo punto a scrivere le frasi più belle e più profonde che trovavo scritte nei libri che leggevo. Un bel giorno mi sono trovata tra le mani il quaderno in cui avevo annotato a mo' di appunti le frasi che come ho detto trovavo stupende e così ho deciso di raccoglierle in un libro.

Pensavi poi di pubblicare un tale libro?
No, non avrei mai immaginato nella mia vita di trovarmi improvvisamente nei panni della scrittrice. Tutto è cominciato per caso. Io volevo raccogliere i miei appunti in un libro da stampare a mie spese in un numero di 100 copie e da regalare agli amici per il Natale del 2005. Poi, invece, l'amico Vittorio Graziosi, già scrittore, mi ha presentato alla Casa Editrice "Prospettiva" la quale ha ritenuto che il mio libro potesse essere tranquillamente pubblicato. E siamo così giunti a questa interista.

Pensi già a scriverne altri?
Sì, ne ho già uno pronto nel cassetto e ne sto scrivendo altri due.

Come pensa di riuscire a conciliare il suo lavoro di Commercialista con quello di scrittrice?
Il lavoro di "Commercialista" è un lavoro estremamente materiale. Nel mio lavoro, che svolgo con dedizione e passione, si parla essenzialmente di denaro, di profitto, di azienda, di tasse e di bilanci. E' un lavoro che arrichhisce il portafoglio, non lo spirito. Quindi, per sentirmi completa ho sentito la necessità di arricchire il mio spirito con l'arte e con la scrittura e credimi, questa necessità fa sì che io riesca a trovare il tempo per conciliare tutto.

Quali sono i generi letterari che preferisci?
Amo leggere libri di sociologia, di psicologia e di politica. Gli scrittori che preferisco, oltre che essere scrittori, sono e sono stati giornalisti come Indro Montanelli, Oriana fallaci, Mussolini (quast'ultimo solo come giornalista e non come politico).

Com'è nata l''idea di intitolare il libri "Pensieri Riflessioni Sentenze"?
Un giorno, poco prima di pubblicare il libro, mettendo in ordine un antico cassettone che avevo ereditato da una vecchia zia ho trovato un quaderno, sai quelli con la foderina nera che andavano di moda 60 anni fa. In questo quaderno c'erano scritti una trentina di aforismi e all'inizio il titolo giust'appunto "Pensieri Riflessioni sentenze". Evidentemente questa mia antenata aveva la mia stessa passione e forse anche lei avrebbe voluto scrivere un libro come ho fatto io. Non ne ha avuto probabilmente il tempo. Io il tempo l'ho avuto, anzi, l'ho trovato e dare al mio libro il suo titolo è stato come completare e onorare l'idea che questa mia zia aveva avuto 60 anni prima di me.