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La Principessa Pulcicuore

Nadia Ramuscello

Maggiori dettagli

ISBN: 9788894995848

13,00 €

Treno dei desideri 26 | ed. luglio 2020 | p.100 | 17x24cm

La protagonista è la Principessa Pulcicuore che vive in una valle incantata, i cui magici occhi di cristallo lilla riusciranno a salvare da molte insidie.
Ricco di suspense, presenta un mondo magico popolato da draghi, vampiri, fate e streghe, tutti impegnati nell’eterna lotta tra il bene e il male.
Il volume comprende: la storia della principessa da leggere e corredato di disegni da colorare; il copione teatrale articolato in due atti che permette di realizzare e mettere in scena il racconto; il modello da colorare e ritagliare del teatrino e dei personaggi per mettere in scena la storia. La semplice storia si trasforma così in un creativo gioco che lascia ampio spazio all’inventiva e alla spontaneità di ogni bambino.

All'interno modello da ritagliare e colorare del teatrino e dei personaggi

Prefazione


Nadia Ramuscello con il libro “La Principessa Pulcicuore”, riassume un’esperienza di studio e di lavoro portata avanti per anni con bambini della scuola primaria ai quali insegna e che fa seguito a precedenti esperienze come ad esempio “Le favole di Leonardo”, drammatizzate e messe in scena in occasione dell’anniversario di questo genio universale, per comunicare emozioni e sviluppare creativita’.
Questo volume, che l’autrice dedica agli alunni della propria classe, la III C della Scuola “de Curtis” di Civitavecchia, presenta una favola che non solo appassiona adulti e bambini ma che inoltre è utile a far crescere I bambini e a potenziarne la capacita’di parlare dei propri tessuti interiori. Il libro si compone di tre parti distinte:la storia della principessa, il copione teatrale del testo ed il teatrino di carta inserito nelle ultime pagine del libro.
Il copione, articolato in due atti, permette di realizzare e mettere in scena la storia con gli alunni trasformando le parole in realtà e dando vita ai personaggi che saranno interpretati dai bambini. Il teatro è il gioco che preferiscono ed è il più formativo: li aiuterà a conoscersi individualmente ed a crescere serenamente in compagnia degli altri.
Il testo contiene numerosi disegni da colorare e immagini dei personaggi da fotocopiare, ritagliare, plastificare e trasformare in un creativo gioco che lascia ampio spazio all’inventiva e alla spontaneià di ciascuno.
Dal punto di vista tecnico esso attinge alla tradizione per il suo mondo immaginario, le sue molteplici vicende e i personaggi nei quali coesistono meraviglia e paura, pericoli e ardore.
Si tratta di una narrazione fantastica rivolta ad un pubblico di adulti,genitori e insegnanti che potranno anche attraverso l’uso del copione che fa parte del libro, mettere in scena le vicende immaginifiche tali da stimolare fantasia, creatività nei piccoli allievi.Vera novità la presenza del teatrino e dei personaggi da fotocopiare e plastificare per essere usati liberamente, come nell’intenzione dell’autrice, ricreando altre storie dando sfogo alla loro fantasia creando azioni dialoghi,nuove situazioni raggiungendo in tal modo consapevolezze nuove,riflessioni sul mondo che li circonda e su loro stessi dando ampio spazio alla creatività.
Del resto restano basilari autori come Italo Calvino che riassume la tra dizione italiana del racconto fiabesco o le raccolte classiche di Perrault e dei fratelli Grimm.La lettura delle favole, effettuata con gli adulti, affascinerà le giovani menti coinvolgendole in una dimensione cognitiva ,emotiva e corporea oltre che di relazione personale utilizzando un linguaggio che è vicino al loro mondo e che li rappresenta.
Di sicuro questa attività implicherà uno sforzo cognitivo non indifferente per l’insegnante o comunque per chi agisce con I bambini, ma osservarli mentre si raccontano, come dice Gianni Rodari, permette di seguire i vari passaggi che contribuiscono allo sviluppo della personalità del bambino adulto futuro.
Giocare con la fantasia significa non solo immaginare ma anche comunicare con gli altri per far ciò c’è bisogno di tempo: tempo che i genitori dedicano ai figli, tempo che gli educatori dedicano agli allievi per permettere loro di tessere una trama fatta di relazioni, contatti dialogo e perchè no?
Incontro –scontro.
La principessa Pulcicuore offre tutto ciò e permette di dare spazio all’immaginazione che farà emergere dal profondo dell’essere la propria inventiva che è presente ed aspetta soltanto l’occasione per manifestarsi.
Ha gli occhi di cristallo lilla, la dolce principessa Pulcicuore che saltella sui suoi strani piedi a molla come tutto il suo popolo e soprattutto ha un potere magico che da loro si scatena.
Ben sappiamo che gli occhi sono lo specchio dell’anima: gli occhi splendenti di Pulcicuore rispecchiano infatti la sua anima infinitamente buona.
Per questo riescono ad incantare chi immerge il suo sguardo in essi e fanno emergere la bontà anche negli altri.In un mondo dove c’è bontà c’è bellezza e tutti sono felici.
Nel regno di Pulcicuore emozione e sentimenti cooperano a raggiungere la felicità.
I malvagi prima o poi si guardano nello specchio della propria anima -gli occhi di cristallo lilla- e scoprono la bontà anche se nascosta molto in fondo.
Da allora avviene la metamorfosi: da cattivi diventano buoni e, soprattutto, da insoddisfatti ed infelici, diventano felici. La felicità contagia chiunque venga in contatto con essa e il mondo diventa migliore: questo è il messaggio semplice ed efficace della principessa Pulcicuore, storia piena di meravigliose avventure, capace di tenere i bambini avvinti alle peripezie dei tanti personaggi.
Una bella favola la cui protagonista riporta la pace e l’amore tra due popoli nemici e l’affetto tra madre e figlio che si scoprirà buono, in nome e per amore dell’affetto filiale, ma che ha anche un risvolto ambientale nel momento in cui la giovane protagonista sconfigge il drago aiutando il Signore della Foresta a salvare la Natura.
Maria Teresa Serafini e Anna Grazia Mastrofilippo

È con profonda gioia che mi accingo ad introdurre il libro di Nadia Ramuscello, “La principessa Pulcicuore”, frutto della fervida fantasia dell’autrice che è una delle frequentanti il Laboratorio di Scrittura Creativa che si
tiene presso la Biblioteca Comunale Alessandro Cialdi. Il Laboratorio, che è supportato dall’Associazione “Centro Incontri Culturali”, promuove la padronanza dei mezzi espressivi, delle tecniche e dei generi narrativi. Ciò è particolarmente importante perchè la frequenza settimanale di questa attività di scrittura , oltre a rafforzare i mezzi espressivi di cui le iscritte erano già padrone, è sperimentazione oltre che stimolo e mezzo atto a far emergere le loro potenzialità dando inoltre l’opportunità di portare alla luce quanto stavano producendo o avevano prodotto ma che era rimasto nascosto o relegate ad una esistenza tra le mura domestiche.
Tanto più importante è quindi il lavoro di Nadia Ramuscello che per la sua esperienza di docente è creativo coinvolgente ed è rivolto ai bambini, da sempre suoi partner di percorso. Pertanto, insieme alla college Anna
Grazia Mastrofilippo che condivide con me il Laboratorio, mi sento di dire: Auguri Nadia!

Il Presidente del “Centro Incontri Culturali” Maria Teresa Serafini

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