L’angelo della spada L'oasi perduta Vol. II Vedi a schermo intero

L’angelo della spada L'oasi perduta Vol. II

Giovanni Antonio Gravina

Maggiori dettagli

ISBN: 97888874189458

15,00 €

Foglio 76 | p. 325 |ed. febbraio 2015

Le perdute sabbie del Sahara, del deserto del nulla, svelano i loro leggendari segreti.
Le tavole smeraldine si rivelano al designato, suggellando la metamorfosi di Michele in el-echim, l’Angelo della Spada.
Il sacello di Alessandro il Grande rivela il suo millenario segreto, mentre le passioni, gli amori, fioriti a quelle infuocate latitudini, sembrano divenire polvere tra la polvere.
La sinistra ombra del male, quello antico quanto il creato, allunga la sua ombra coprendo di tenebra le umane fragilità; a fronteggiarlo, l’ordine della Fratellanza, crogiuolo delle varie confessioni religiose e verità di fede.
Zerzura, la mitica, l’oasi perduta, ultima speranza! Fra le sue mura si consuma l’atto finale, preparatorio al conflitto finale.
Tutto sembra perduto quando la vendetta di un Angelo si scatena inesorabile e terribile, condannando all’oblio il cuore di una donna, Echidna, la superba principessa Tuareg che si trascina solitaria, soggiogata da un destino crudele, reso più amaro dall’incontro con Eliodora e Speranza, il frutto di una passione antica, inattesa, potente. Quando l’abisso spalanca le sue fauci, anche la fede vacilla; ma a volte, il cielo incontra la terra e forse il pianto, l’amore struggente di una giovane donna, diventano gradita preghiera e un’altra storia può essere scritta, vissuta.

Giovanni Antonio Gravina nasce nel 1951, svolge i suoi primi studi tecnici a Caserta dove si diploma presso l'Istituto Statale Tecnico nel 1970. Lavora, solo più tardi, dopo anni, prosegue la sua formazione a Napoli dove, dopo aver conseguito presso l'Ateneo Federico II la laurea in Architettura, continua la sua esperienza in ANAS fino al 2011 come Dirigente Tecnico. L’attività Dirigenziale lo porta alla stesura di saggi storico-artistici- filologici che trovano pubblicazione su riviste specializzate di settore. Chiuso il rapporto lavorativo con l’Azienda, può finalmente coltivare la sua grande passione giovanile, scrivere. Nasce così la sua prima opera: L’Angelo della Spada, una trilogia narrativa d’avventura, d’amore, di mistero, intrisa di un messaggio universale che affonda le radici in quei valori apparentemente perduti, forse solo smarriti.

XXI - Baton

Msrah aveva scrupolosamente eseguito quanto convenuto con Jiabade. In un primo momento aveva persino deciso di recarsi personalmente da Echidna per consegnarle la lettera che gli era stata affidata, ma poi, aveva capito che una cosa del genere l’avrebbe portato troppo fuori pista, di molte miglia, e questo, avrebbe potuto compromettere in modo preoccupante il suo compito, quello cioè di assicurare il rifornimento d’acqua sulla via del ritorno, inoltre, il giorno dopo, un gruppo dei suoi sarebbe dovuto tornare a Siwa per il secondo ed ultimo carico di approvvigionamento. Era insomma un momento cruciale per la riuscita dell’impresa che la spedizione si era proposta di portare a termine. Fu così che, anche se a malincuore, rinunciò alla variante al programma per riprendere il suo ruolo cardine; forse aveva ragione Jiabade quando affermava che quello era il momento delle staffette e che se voleva realmente essere utile alla riuscita dell’impresa e alla possibile intercettazione di el non doveva fare altro che avere pazienza ed aspettare il momento propizio.
Al campo principale della spedizione intanto, regnava una inconsueta agitazione, il gruppo di studiosi si era riunito per fare il punto della situazione e non poche erano le perplessità che affioravano dal confronto che ormai si trascinava da alcune ore, senza che una vera decisione fosse stata presa. Il problema principale, infatti, era quello di decidere quale pista intraprendere atteso che la strumentazione in dotazione, a quel punto, era del tutto inutile; la radio aveva da molti giorni smesso di gracchiare a causa di un segnale sempre più debole o forse per l’assenza totale di ripetitori, e, come se non bastasse, la bussola sembrava impazzita, l’ago calamitato dava da matti; Anderson aveva attribuito il fenomeno alla possibile presenza di ricchi giacimenti di ferro che, in qualche modo, interferivano con il magnetismo terrestre a livello locale.
Ora stavano lì, tutti attorno ad una cartina topografica sulla cui esattezza e precisione nessuno avrebbe scommesso più di tanto; già di per sé non era facile trasformare un affare tridimensionale, specialmente geodetico, in una rappresentazione bidimensionale, se poi a questo si aggiungeva che nessun cartografo aveva messo mai piede in una zona come il complesso montuoso che sovrastava in ogni dove il Djebel Dalma, allora ci si poteva rendere conto perfettamente delle difficoltà che i nostri stavano affrontando.
Rimmi e de Mura, triangolando con l’aiuto di uno gnomone la posizione delle stelle, erano riusciti grosso modo a stabilire, anche se con una certa approssimazione, il punto in cui si trovavano, poi, avevano diviso in quadranti la cartina che si erano portati dietro e che ora era aperta sul rudimentale tavolo da campo con le sue molto approssimative rappresentazioni e le evidenti discrepanze. Nessuno si sarebbe aspettato tanta diversità dall’effettivo stato dei luoghi e tutti concordavano sul fatto che quella carta era passata tra diverse mani amanuensi e che il cui originale, con ogni probabilità, andava datato a molte centinaia di anni addietro.
Il problema, ad ogni modo, era reale e restava aperto a varie soluzioni.
Il Djebel Dalma di per sé era una distesa infinita di sabbia, una piccola parte del grande nulla e come se non bastasse, lambiva per tutta la sua estensione la base di un’altrettanta infinita catena rocciosa altrettanto inesplorata, aspra, labirintica, qualcosa di inquietante, da qualche parte, in quell’inferno doveva trovarsi Baton; ma dove?

Non ci sono commenti dei clienti per il momento.

Scrivi il tuo commento

L’angelo della spada L'oasi perduta Vol. II

L’angelo della spada L'oasi perduta Vol. II

Giovanni Antonio Gravina

Scrivi il tuo commento

Prospettiva editrice sas Via Terme di Traiano, 25 | 00053 Civitavecchia (RM) | Italia | P.I. e C.F. 07322481008 | Tel: +39 076623598 | E-mail segreteria@prospettivaeditrice.it