MOLTEPLICI ORIZZONTI Vedi a schermo intero

MOLTEPLICI ORIZZONTI

Antonio Rossello

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ISBN: 9788874189663

14,00 €

Lettere 297 | p.203 | ed. gennaio 2018

Molteplici orizzonti è un romanzo a tante facce. Vicende personali, di virtù e di convenienza, come di amore e tradimento, e intrighi internazionali, contrassegnati da ragione di stato, missioni di pace, misteri occulti e traffici illeciti d’armi e droga, si realizzano tra gli anni ottanta e i giorni nostri nella Riviera ligure, in Libano e Brasile. Fin dove può portare la fatale attrazione fra chi pensava di aver consumato il cuore e per caso riscopre la passione e il fuoco dei sensi? Un uomo e una donna, amanti e complici in una storia struggente che non concede tregua. Una messinscena dai complessi orditi, orchestrati oscuramente dal concorso bizzarro di avvenimenti indecifrabili e dall’intervento di attori reiterati. Fino a una visione sconvolgente, epilogo di un mosaico surreale, che ricuce tutti i fili della narrazione.

rossello

Antonio Rossello, è nato a Savona nel 1964 e vive ad Albisola Superiore (SV). Padre di Francesco. Laureato in Ingegneria meccanica all'Università degli Studi di Genova nel 1989. Dopo il Corso Allievi Ufficiali di Complemento presso la Scuola Militare Alpina di Aosta, ha prestato servizio militare, nell'Arma dei Carabinieri come Ufficiale con il grado di Sottotenente nel 1989/90. Attualmente in congedo con il grado di Tenente. Tornato alla vita civile, dal 1991 è alle dipendenze dell’azienda elettromeccanica  genovese ANSALDO ENERGIA. E’ stato in trasferta per lavoro in vari Paesi europei, del Medio Oriente, dell’Africa del Nord e dell’Asia . Ha retto diversi incarichi civili ed associativi: membro dell’Assemblea del Corsorzio Depurazione Acque di Savona,  Consigliere della Sezione di Savona e del Gruppo delle Albisole dell’Associazione Nazionale Alpini (ANA), prima Consigliere e, dal 2003 al 2011, Presidente dell’Associazione Nazionale Carabinieri (ANC) Sezione di Savona l.  Tra i promotori di varie iniziative a carattere sociale, culturale e patriottico promosse da ANC, ANA e Conferenza permanente dei Presidenti delle Associazioni d’Arma, Combattentistiche e Patriottiche della Provincia di Savona . Ulteriormente Socio dell’ I.P.A. (International Police Association), dell’U.N.U.C.I (Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia), dell’A.I.O.C. (Associazione InsignitiOnorificenze Cavalleresche), della F.I.V.L. (Federazione Italiana Volontari per la Libertà) e donatore di sangue dell’A.V.I.S. Insignito dell’Onorificenza di Cavaliere della Repubblica (O.M.R.I.) nel 2007, dell’Attestato di Beneremenza dell’U.N.U.C.I e della Benemerenza Rossa A.V.I.S.  E’ stato coinvolto, come coautore, nell’Antologia “Alpini e Carabinieri al servizio dell’Italia” pubblicata  da ANC ed ANA nel settembre 2002. Nel 2012 ha ricevuto la consegna della medaglia d’argento della FIVL. E’ attualmente Web Editor dei siti ufficiali di alcuni artisti ed autori locali e Presidente del Centro XXV Aprile.  
Cofondatore della Rassegna multiculturale “Dal Mare alle Langhe fino al Monferrato”, dal 2013 ad oggi promossa dalla FIVL congiuntamente alle Amministrazioni di Bubbio (AT), Denice (Al), Albisola Superiore (SV).

Finalista al: Premio Mario Pannunzio 2013 XXXVII Edizione e 2015 XXXVIII Edizione Premio Nazionale D'arte e Cultura, dedicato al Poeta Mario dell'Arco XXI Edizione 2017

Tra gli autori vincitori (racconto breve) dei concorsi letterari:

“LuceNera” II edizione, indetto da SENSOINVERSO Edizioni, (2015);

“Viaggi e..”, indetto da Edizioni LeAli, (2016).

"Concorso StampaLibri", indetto da HISTORICA Edizioni (2016)

"Premio letterario d'arte e cultura Gioacchino Belli" - XXVIII Edizione, indetto da Accademia Gioacchino Belli di Roma (2016)

“LuceNera” III edizione, indetto da SENSOINVERSO Edizioni, (2017);

Ha pubblicato:

A) Titolo: Ombre e colori Editore: Edizioni DivinaFollia Collana: contrappone il mare alla terra Data di Pubblicazione: 2013 ISBN: 9788898486052
Finalista al Premio Mario Pannunzio 2013 XXXVII Edizione

Recensioni:

http://www.libreriafernandez.it/libreria/catalogo/libro/9788898486052/

www.youtube.com/watch?v=wjZ9bQxhqIA

B) Titolo: La Fiamma che arde nel cuore Editore: FIVL Savona – Coop Tipograf Collana: Data di Pubblicazione: 2014 ISBN:

Finalista al Premio Mario Pannunzio 2015 XXXVIII Edizione

Recensioni:

http://trucioli.it/2014/12/16/savona-la-fiamma-che-arde-nel-cuore/

C) Titolo: Pezzi, (Antologia vol.II) Autore: AA.VV.  Editore: Edizioni SensoInverso, Ravenna Collana: Sensoinverso Extra (fuori collana) Data di Pubblicazione: 2016 ISBN: 9788867932276

Antologia autori vincitori Concorso Lucenera 2016

Recensioni:

http://www.edizionisensoinverso.it/catalogo_extra_pezzi.htm

D) Antologia Concorso “Viaggi e..”, indetto da Edizioni LeAli, (2016).

E) Antologia Area Nord Concorso "Concorso StampaLibri", indetto da HISTORICA Edizioni (2016)

F) Titolo: El Arco Iris Editore: Lettere Animate www.lettereanimate.com Collana: N – Narrativa Data di Pubblicazione: 2016 ISBN: 978-88-68827-87-8 (libro):

http://www.ibs.it/code/9788868827878/rossello-antonio/arco-iris.html

978-88-68828-70-7 (Ebook):

http://www.timreading.it/ebook-el-arco-iris-antonio-rossello-lettere-animate-editore-9788868828707.html

G) Titolo: Un Penny dall’Inferno, (Antologia vol.II) Autore: AA.VV. Editore: Edizioni SensoInverso, Ravenna Collana: Sensoinverso Extra (fuori collana)  Data di Pubblicazione: 2017 ISBN: 9788867933068

Antologia autori vincitori Concorso Lucenera 2017

H) Titolo: Molteplici orizzonti Editore: Prospettivaeditrice http://www.prospettivaeditrice.it Collana: Lettere 297 Data di Pubblicazione: 2018 ISBN - 13: 978 - 88 - 7418 - 966 - 3

Prefazioni:

"Contro le bugie sulla Storia del Cattolicesimo", di Christian Peluffo, ed. EB printing, 2017

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Collabora con vari siti savonesi, in particolare con:

http://trucioli.it/author/a-rossello/

http://www.truciolisavonesi.it/

http://www.ecodisavona.it/

 

Il fascino di raccontare l’intrigo. Intervista a Antonio Rossello

Antonio Rossello in questo momento è nelle librerie con Molteplici Orizzonti (Prospettivaeditrice, 2018), il suo nuovo romanzo, che segue alle sue precedenti fatiche letterarie, i romanzi: “Ombre e colori” (DivinaFollia, Caravaggio BG, 2013); “La Fiamma che arde nel cuore” (FIVL – Coop Tipograf, SV, 2014) e “El Arco Iris” (Lettere Animate, LE, 2016). Suoi testi fanno parte inoltre di volumi antologici.

Non si può anticipare molto della trama de Molteplici Orizzonti, opera complessa come tutti i precedenti scritti da Rossello. In questo caso siamo alle prese con un romanzo a tante facce. Vicende personali, di virtù e di convenienza, come di amore e tradimento, e intrighi internazionali, contrassegnati da ragione di stato, missioni di pace, misteri occulti e traffici illeciti d’armi e droga, si realizzano tra gli anni ottanta e i giorni nostri nella Riviera ligure, in Libano e Brasile. Fin dove può portare la fatale attrazione fra chi pensava di aver consumato il cuore e per caso riscopre la passione e il fuoco dei sensi? Un uomo e una donna, amanti e complici in una storia struggente che non concede tregua. Una messinscena dai complessi orditi, orchestrati oscuramente dal concorso bizzarro di avvenimenti indecifrabili e dall’intervento di attori reiterati. Fino a una visione sconvolgente, epilogo di un mosaico surreale, che ricuce tutti i fili della narrazione.

Del libro abbiamo parlato con Antonio Rossello, nel corso di una cena conviviale in un ristorante tipico della Riviera Ligure.

Come inizi a costruire le sue storie così complesse?

Non ho un metodo consolidato. Ogni volta è una storia a sé. In questo caso la suggestione iniziale mi è stata offerta da un affermato pittore milanese che conosco da anni, Paolo Collini, mediante l’osservazione attenta delle sue opere. In esse frammenti di immagini sono l’occasione per osservare l’individuo e ciò che lo circonda: la possibilità di entrare in un “non luogo” dell’animo in equilibrio tra la quotidianità, spesso subita, vissuta con fretta troppo intensa, e un proprio spazio immoto ove librarsi nell’eternità del tempo, meditando ed emozionandosi, per tornare alla realtà del mondo forse un po’ diversi da prima, certamente arricchiti e coinvolti come al ritorno da un viaggio. Paolo, tra l’altro, mi ha gentilmente concesso di usare la sua opera “Il senso dello spazio” quale immagine di copertina. Da questa prospettiva, poi, è venuta l’idea del titolo ad Arturo Ivaldi, che ha curato la prefazione.

Una delle peculiarità di questo libro è la presenza nel testo di tante piccole tracce che consentono di comprendere l’ordito che c'è dietro dopo la grande rivelazione finale. Come funziona da autore questo lavoro sui dettagli?

Mi divertito ad ingarbugliare, concependo l’articolazione della storia in modo tale da indurre il lettore in un percorso apparentemente complicato. Non si deve comunque confondere chi legge, ma bisogna fornirgli gli indizi, per invogliarlo con curiosità ad arrivare al finale. Per tale motivo mi sono prefisso di insinuare un ritmo incalzante, un continuo susseguirsi di flash-back  che avvincono e stordiscono il lettore.

Il fatto di essere stato letto in diverse pubblicazioni precedenti in qualche modo ti ha condizionato, ha cambiato il tuo modo di scrivere nel tempo?

In parte, la mia forma è ancora in buona misura fedele all’impostazione dell'inizio.  È chiaro che con l’esperienza si maturano accorgimenti per attrarre un pubblico più vasto. Il linguaggio è forse ora volutamente più teso, svaria tra i toni del fiabesco e del più duro realismo, spesso spietato nelle analisi minuziose degli avvenimenti, sempre volto all’intrigo, pregno di passi che colpiscono come un dardo e di frasi che s'incidono nella mente.

Come ti sei documentato per descrivere anche ambientazioni assai diverse dai luoghi ove vivi?

Ho letto qualcosa, sono curioso lettore di saggi di storia contemporanea e di psicologia; ho parlato con persone che hanno vissuto particolari esperienze; mi sono documentato su vecchi articoli inerenti cronache internazionali ormai quasi dimenticate; ho consultato la rete che contiene talora verità davvero inquietanti. 

 

 

Che rapporto hai con i personaggi dei tuoi romanzi?

In realtà, appellandomi ad un’antica suddivisione del genere “commedia”, prediligo l'intreccio, o l'intrigo, come dicono taluni, al carattere. In questo senso, ho concepito alcuni personaggi più abbozzati che compiuti, ma pienamente funzionali all'economia del racconto. La descrizione delle vicende e degli ambienti che si susseguono servono anche a fare emergere la personalità degli stessi, lasciando il compito dell’introspezione al desiderio di scoperta del lettore.

Preferisci personaggi perfetti o una trama perfetta?

Una trama perfetta. Il personaggio può anche essere solo lo strumento che consente gli esiti di una vicenda, e sta in questo scelta dello scrittore di renderlo con le azioni non solo partecipe, ma soprattutto succube o dominatore, degli avvenimenti. I personaggi non contano troppo, importa quindi soltanto la storia, ma non è possibile raccontare una storia senza una donna. I personaggi al femminile sono spesso la chiave di tutto.

Qual è il tuo rapporto con la vita reale mentre scrivi storie così intricate? C'è un allontanamento dalla vita quotidiana o no?

No. Vivo immerso nella mia vita reale. L’abitudine di cogliere ovunque spunti estemporanei e l’immaginazione mi salvano.

Nel finale quindi  si scorge l'apice della lotta tra il bene e il male?

Per me sì. L’epilogo risolve tutto, una vicenda prolungata che a volte dura molti anni, tramutandosi in una realtà tremenda. Al termine della scrittura, ovviamente mi intrigherebbe potermi mimetizzare per osservare le reazioni dei lettori mentre stanno leggendo il mio testo, specie quando giungono alle pagine finali. Gli ambienti, nella prospettiva fluida del tempo e dello spazio, mi consentono di fissare i personaggi, sottraendoli a quella zona grigia tra il bene e il male, in cui si svolge tutto. Io non prendo mai apparentemente le parti del bene o del male, se non alla fine quando m'interessa collocarmi laddove il bene prevale.

PREFAZIONE

Una cittadina della provincia italiana intristita dalla crisi economica e sociale, immersa in un’atmosfera un po’ straniata e onirica. Un povero ospedale di Rio de Janeiro dove sta morendo lo zio Carmelo, importante presenza nella vita del protagonista.
Il Brasile ammaliante con le spiagge assolate e le miserie delle sue favelas, dove s’intrecciano personaggi ambigui alla ricerca del successo economico o di un aggancio per rifarsi una vita. Il Libano, con la bellezza dei suoi paesaggi, con le guerre e le faide tribali che distruggono le città e le famiglie e favoriscono gli sporchi intrighi dei boss locali con disinvolti comandanti di una missione internazionale, ma dove per la bellissima Amina comincia una passionale e travagliata storia d’amore. E poi l’isola di Cipro dove il destino, sotto forma di un disastro aereo, attende al varco il distinto ufficiale italiano per cambiargli radicalmente l’esistenza. In questi vasti orizzonti, nel groviglio degli interessi in gioco in quelle terre martoriate, la vita dell’uomo diventa un’altalena di alti e bassi, una straordinaria avventura, ricca di colpi di scena, tra loschi traffici, triangolazioni e tentativi di scrollarsi di dosso un passato equivoco che lo insegue come un incubo ad ogni svolta della sua vicenda umana.
Troppo difficile abbattere i muri che separano e rendono diffidenti persone tanto diverse: vivere insieme, amare, trattare affari; tutto diventa arduo e spesso pericoloso. Comprendersi è quasi impossibile, conoscersi è un’aspirazione per lo più delusa. In questo dedalo di sentieri poco chiari si consumano i successi e i fallimenti, gli amori intensi e i tradimenti del protagonista.
Arduo giudicarlo con le strette categorie di cattivo/buono, di onesto/disonesto, di leale/lestofante. Un uomo le cui azioni, sempre in bilico sul crinale del rischio e dell’illegalità, interpellano di continuo la coscienza di chi legge. Combattente della vita tra luci e ombre, o giocatore d’azzardo incallito?
Spregiudicato affarista o vittima della sorte? Attorno a lui si muovono numerosi personaggi che gli assomigliano: Gaspez, pseudo-benefattore o sfruttatore con pochi scrupoli? Zio Carmelo, guida spirituale del nipote, protagonista dell’allusiva passeggiata che si snoda nei proemi ai singoli capitoli: egoista giramondo o frate sincero?
Kemal, trafficante di armi e droga o difensore della sua gente? Tino, ragazzo sradicato dal sud più povero, bistrattato spesso dal protagonista, o smaliziato arrampicatore sociale, camuffato da sempliciotto?
Personaggi più abbozzati che compiuti, ma pienamente funzionali all’economia del racconto.
Per non parlare di Amina, bellissimo fiore sbocciato fra tante brutture, che al protagonista “arrivò dentro come una festa”, contesa tra due uomini che la amano di un amore possessivo che la fa sentire “cosa” e la spinge a riscattarsi, fuggendo da entrambi. Al contrario di Agata, sensuale amante, assetata di benessere, che dagli abiti lussuosi e i tacchi a spillo si degrada fino a inguardabile “carcassa femminile”.
Una trama intrigante, un ritmo incalzante, un continuo susseguirsi di flash-back che avvincono e stordiscono il lettore. Il tutto narrato con un linguaggio teso, che svaria tra i toni del fiabesco e del più duro realismo, spesso spietato nelle analisi minuziose degli avvenimenti, sempre intrigante, infarcito di passi magistrali che colpiscono come un dardo e di frasi bellissime che s’incidono nella mente. Due storie che si integrano e si toccano alla fine con oggetti e simboli che ritornano. Con una sorprendente dignitosa evoluzione del protagonista quando davvero non te l’aspetti più.

Prof. Arturo Ivaldi

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