I bracciali di Zemed Vedi a schermo intero

I bracciali di Zemed

Dalila Mancini

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ISBN: 9788874189687

12,00 €

Lettere 298 | p.84 | ed. febbraio 2017

"Ci vuole molto coraggio per ascoltare e seguire il proprio cuore.
Questa é la storia di una ragazza disposta ad andare fino in fondo pur di trovare la sua veritá. Per quanto l'ignoto possa spaventare, nulla puó fermare un animo che fa dell'Amore la propria guida spirituale. Viva, questo il nome della protagonista, trova casualmente una fotografia nello studio della madre. Da lí avrá inizio il suo viaggio alla ricerca delle risposte che tanto la affliggono...
Un salto nel vuoto che fa tremare, ma che una volta affrontato, libera. Questa storia vuole essere d'aiuto a tutte le persone che hanno paura. Un incitamento a credere profondamente in se stessi, anche quando tutto sembra perduto e attorno a noi c'é solo il buio. Perché é solo attraversandolo che si puó tornare a vedere la Luce."

Dalila Mancini nasce a Roma il 09/07/1986. Frequenta il liceo linguistico e, una volta diplomata, decide di trasformare il suo amore per l'acqua e per i bambini in un mestiere. Cosí diventa istruttrice di nuoto, quello che é attualmente il suo lavoro.
Se pur da sempre appassionata di musica e arte, é solo da poco tempo che decide di coltivare a fondo queste sue passioni. Si esibisce in vari locali di Roma in duo acustico (voce e chitarra) e occasionalmente collabora in qualità di corista per la realizzazione di progetti musicali. Attratta dallo strumento che l'accompagna, decide di imparare a conoscerlo con la speranza, un giorno, di potere esibirsi da sola. Sono degli appunti ritrovati, pensieri e riflessioni della nonna materna, ormai scomparsa da tempo, che le danno l'ispirazione per dare vita a questa storia. Un omaggio a lei quindi e a tutto l'amore che, al contrario, non é mai andato via.

Viva amava la musica, moltissimo. L’accompagnava sempre, in ogni cosa che faceva. Se non la ascoltava, comunque, ce l’aveva dentro. Era questa la sua più grande passione insieme ai viaggi e il suo amore per gli animali. La semplicità era una delle sue tante qualità. Viva era una ragazza sensibile ma, allo stesso tempo, forte e sicura di sé. La sua vita era trascorsa serenamente fino a quella maledetta notte: la notte in cui sua madre ebbe un incidente d’auto e morì. Viva attraversò il periodo più brutto della sua esistenza. Non era solo per il grande dolore della perdita. Era stato uno sconvolgimento di vita, un acquisire nuove consapevolezze. Fino a quel momento aveva vissuto credendo che il suo mondo non sarebbe mai cambiato, che quel tempo sarebbe stato eterno e nulla avrebbe mai potuto portarle via quella realtà. La scomparsa della madre le fece rendere conto che non era affatto così, che la vita è un continuo fluire e nulla mai resta uguale nel tempo. Così fu per Viva. Quella notte per lei iniziò un lungo processo di trasformazione che le toccò l’anima in profondità vestendola di una nuova luce.
Dopo aver vissuto pienamente il dolore, Viva rifiorì e tornò ancora più forte e bella di prima. La sua era una nuova struttura basata sulla consapevolezza e su una nuova energia che la faceva sentire ancora più in contatto con il suo spirito di quanto mai lo fosse stata prima. Così, lentamente, la sua vita riprese i ritmi di sempre. Viva viveva in città in un piccolo appartamento vicino al centro con il padre, Roberto. Anche lui naturalmente aveva sofferto molto la perdita della moglie ed ora sua figlia era l’unica cosa importante della sua vita.
Trascorrevano molto tempo insieme malgrado lei fosse piena di impegni: tra lo studio e le varie passioni da coltivare trovava sempre momenti da dedicare al padre. Spesso insieme andavano a trovare Vilma, un’amica della mamma di Viva, e Davide, suo figlio. Roberto e Vilma erano rimasti in buoni rapporti dopo la tragedia che li aveva colpiti e spesso uscivano loro quattro insieme per una passeggiata o una semplice chiacchierata davanti ad una bella cioccolata calda. Davide era più piccolo di Viva ma solo di due anni ed era davvero un bel ragazzo. Fondamentalmente era un ribelle ma dal cuore buono ed onesto. Era un istruttore di windsurf e naturalmente amava il mare più di qualsiasi altra cosa al mondo. Nonostante il padre lo avesse abbandonato quando lui era solo un bambino, era cresciuto senza risentimento e fiero di sè. Sentimentalmente non era legato a nessuna ragazza, nonostante fosse molto corteggiato. Era uno spirito libero, come lui stesso si definiva. Proprio come Viva, in effetti, amava la libertà e nessuno dei due avrebbe permesso a qualcuno di portargliela via.
Era una giornata splendida di fine estate e Roberto aspettava impaziente che Viva finisse di prepararsi per uscire ed incontrarsi al parco con Vilma e Davide. Quando finalmente lei fu pronta, chiusero casa e si avviarono a passo svelto. Come accadeva spesso, erano in ritardo. Una volta arrivati, videro in lontananza solamente Vilma che li stava aspettando. Seduta al sole su una panchina, leggeva una rivista. Per un attimo Viva si chiese che fine avesse fatto Davide. Non fece in tempo a domandarselo che la sua curiosità fu presto appagata dalla donna.
“Ben arrivati! Proporrei di spostarci da qui, fa troppo caldo!
Ah, Davide si scusa ma non è potuto venire... aveva un appuntamento con una ragazza! Speriamo sia la volta buona!”
La reazione di Viva fu inaspettata e abbastanza violenta dentro di lei tanto da averne quasi paura. Lei stessa si meravigliò della forte sensazione che aveva provato pur non sapendola ben definire e ciò le provocò confusione. Era forse gelosia?
Lei, che non aveva mai provato nulla di simile per nessuno, non capiva bene cosa le stesse accadendo. Per tutto il tragitto a piedi, dal parco al gelataio e dal gelataio a casa, i pensieri non le diedero tregua. Lo conosceva da sempre e per lei era sempre stato un semplice amico, fino a quel giorno. Per un attimo un pensiero, il più pauroso di tutti, si fece largo nella sua mente: lei non lo avrebbe più guardato con gli stessi occhi. 

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