PUTEUS Vedi a schermo intero

PUTEUS

Fabio Porchianello

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ISBN: 9788874189670

14,00 €

Foglio 71 | p. 252 | ed. febbraio 2017

David è un personaggio ambiguo con un passato apparentemente normale. Un’infanzia trascorsa nell’indifferenza e nei continui soprusi dei suoi coetanei. La disperazione che trova già in tenera età un appiglio
in Gloria, colei che gli ha fatto scoprire una forza ancor più grande di tutte le delusioni, che a quanto pare avevano la forma di Alan, un ragazzino che ha saputo fare della cattiveria una vera forma d’arte. Una verità che supera la più fervida immaginazione. Nessuno è chi pensa di essere veramente. Fortunatamente c’è un pozzo che sembra essere l’unica speranza per tutti, o forse una prigione, o forse…
È la storia di un bambino che crescendo si trova a scontrarsi con … NO! È la storia di un adulto che lotta per avere quello che normalmente si … NO!
È una storia che cambia, perché niente nella vita è statico. Il mutare di ogni cosa al cambiare di qualcos’altro per scoprire la grandezza che va al di là di ogni immaginazione. Una storia d’amore? Non direi… più che altro una storia che sembra non aver mai fine e lascia trapelare un po’ di quell’immenso che ci circonda, ma che sembra non scalfirci quasi mai. L’eternità del tempo spalmata su un tappeto di spazio infinito, con la sua tela intrigata piena di colpi di scena, che sembrano accendersi solo ed esclusivamente con la stessa scintilla. Forse siamo solo degli esseri umani che ancora hanno bisogno di cose semplici e splendenti come l’amore per vedere nell’oscurità… solo degli esseri umani … o forse NO!

Porchianello Fabio nato a Civitavecchia (RM) il 06 novembre 1974. Scrittore e regista di opere teatrali quali “IL SOGNATORE PROFESSIONISTA” e “IL MONDO A TRATTI”, si è cimentato nella scrittura del suo primo libro “L’AMORE “CONTROVERSO”“, pubblicato da Prospettivaeditrice nel 2014. Oggi presenta il suo nuovo romanzo “PUTEUS (la scelta)”, un viaggio attraverso sentimenti come paura, angoscia, amore, felicità e quanto di più rende gli esseri umani la meraviglia da ammirare in assoluto.

CAPITOLO 1


Il viaggio inizia con dubbi e promesse Chissà quali lidi, o quali confini Le domande non sempre rimangon le stesse Che tutto abbia inizio tra due cuori affini Non è tanto il giorno che da l’importanza Più l’evento che a volte scatena La voglia di dare sfogo alla danza Che a mirar ti porta la luna piena a sceglier la strada c'è sempre l'ebrezza che a volte ti spinge ed altre ti frena sciogli ogni dubbio vogliam la certezza e libera il cuor da ogni catena

Questa è la storia di colui che nel viaggio della vita ha deciso di puntare su qualcosa di grande. La speranza è il motore che spinge gli uomini, ma l'amore sembra essere il carburante che tiene accesa la fiamma della vita. Lui se ne stava seduto a fissare quel mondo che per ogni cratere che si formava, innalzava una montagna, cercando di sopravvivere, mantenendo un suo equilibrio. Perfezione. Questa era l’unica spiegazione. Puoi osservare ogni evento e cercare di studiarlo, ma la conoscenza della peculiarità di quell’ingranaggio che si compensa e tiene tutto al proprio posto, non è prerogativa di tutti. Ogni istante qualcosa muta e qualcos’altro prende forma per contrapporsi.
Inutile cercare di aggirare l’ostacolo, perché per farlo dovresti avere una visione d’insieme che non ti è concessa.
Comunque sia quel giorno decise che era arrivato il momento di muoversi, quel giorno iniziò a modificare quel
armonioso ingranaggio, sapendo che avrebbe riscritto una storia di cui neanche lui conosceva l’epilogo, ma lo fece. Non poche furono le incertezze e più volte si fermò sperando che la paura lo distogliesse dal suo obbiettivo, ma ormai era troppo tardi… qualcosa stava già stonando in quella grandiosa melodia. Si alzò in piedi, fece un respiro profondo, osservò quell’ultima alba e poi si diresse… NO. Forse il modo corretto di raccontare tutto questo è... «Buon giorno signorino David, la colazione è pronta.
Quando vuole può scendere nella sala da pranzo. La cameriera è in attesa per servirle quello che desidera. Con permesso».
Così iniziavano tutte le giornate di David. Servito e riverito nella sua enorme villa di famiglia, nella quale viveva con i genitori. Il termine più giusto era forse coabitava, visto che tutti i coinquilini di quella casa si limitavano a condividere gli stessi spazi, quegli enormi spazi, che non raramente, impedivano loro di incontrarsi per giorni. Si sa, nella vita se hai molto di una cosa, devi per forza aver sacrificato qualcos’altro e nel caso di David, l’affetto genitoriale lasciava decisamente a desiderare.
Fin qui non c’è niente di strano, magari è la classica storia triste, ma decisamente scontata. Una deduzione ovvia e non ho nessuna intenzione di dirvi che vi sbagliate. Infatti per molti anni accaddero cose fin troppo prevedibili. Litigi e incomprensioni erano alla base di quei fuggevoli e radi incontri tra coloro che portavano lo stesso cognome e la solitudine sembrava essere l’unica compagna di viaggio per quel piccolo bambino, circondato da ogni sogno possibile trasformato in realtà dal denaro, ma alla ricerca dell’unica cosa che non poteva comprare, il diritto di essere figlio, con tutti i pro che ne consegue, ovvero l’amore di una mamma e di un papà. Ebbene si. Sembrava una richiesta impossibile da esaudire quella dell'affetto, ma nonostante tutto l'orologio correva, David cresceva scandendo l'inesorabile scorrere del tempo, con i compleanni.
Una vera tragedia il compleanno, costretto a stare un'intera giornata in mezzo ai suoi simili, che sembrava avessero come unico scopo quello di burlarsi di lui. Purtroppo quando non cresci con gli insegnamenti di un padre che ti indica il giusto modo di rapportarti con gli altri, allora in genere finisce in due modi: o diventi un delinquente, oppure il più sfigato del mondo. Indovinate quale delle due possibilità abbracciò David! È risaputo che i bambini sanno essere veramente cattivi nella loro innocenza, in più il suo rasentare l'obesità non l'aiutava di certo. Il suo mangiare in maniera compulsiva poi infastidiva veramente tutti , adulti compresi. Un adulto riesce però a trattenere ogni tipo di commento, mentre un bambino riesce con i fatti a raggiungere un livello di eloquenza disarmante.
Durante il suo decimo compleanno, fu bendato da alcuni coetanei invitati alla festa.
«Una sorpresa tutta per te David, da parte dei tuoi amici», ripeteva per tutto il tragitto Alan, quello diventato capo banda per meriti. «Vedrai che ti piacerà» aggiunse quando furono arrivati a destinazione.
Per la prima volta si sentiva eccitato, i suoi amici avevano organizzato un gioco solo per lui e questo significava un’unica cosa... lo avrebbero accettato come membro del gruppo. Dopo anni di sopportazione gli stavano riconoscendo delle qualità e questo sì che sarebbe stato un evento da festeggiare. Lo fecero sedere in un posto dove un acre odore faceva da padrone, ma non badò a quel particolare tanta era la voglia di sapere di cosa si trattasse.
«Adesso dovrai superare una prova e dimostrare di essere degno» tuonò Alan dall'alto della sua posizione gerarchica.

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