L’EVOLUZIONE NORMATIVA DEL SISTEMA MUSEALE IN ITALIA E FRANCIA dal 1820 al Governo Renzi Vedi a schermo intero

L’EVOLUZIONE NORMATIVA DEL SISTEMA MUSEALE IN ITALIA E FRANCIA dal 1820 al Governo Renzi

Chiara Di Salvo

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ISBN: 9788874189359

14,00 €

Costellazione Orione 112 | p.236 | ed.novembre 2016

L’analisi dell’evoluzione legislativa in materia di beni culturali è un ottimo mezzo per comprendere un settore complesso e articolato come quello della tutela, della conservazione e della valorizzazione del patrimonio culturale di una Nazione. Le leggi citate, punto di arrivo di volta in volta di evoluzioni socio-culturali e di scelte politiche tese alla tutela e alla salvaguardia del patrimonio culturale, sono state esaminate ed utilizzate per spiegare e contestualizzare due realtà museali – quella italiana e quella francese - che, anche per le diverse legislazioni vigenti nei rispettivi Paesi, ad oggi sono il risultato di due modi diversi di amministrare e fare cultura. Il testo presenta una documentazione legislativa che parte dagli Stati preunitari (Editto del Cardinal Pacca - 1820) e arriva al Governo Renzi (22 febbraio 2014) ed apre a successive ricerche la volontà di portare a compimento la raccolta dell'analisi legislativa applicata in materia di Beni Cuturali.
Il mio personale desiderio è quello di mettere a disposizione questa ricerca a tutti coloro che, per motivi diversi, sono sulle mie stesse tracce. Si ama ciò che si conosce, si tutela ciò che si ama.

chiara di salvo

Di formazione accademica come pittrice e restauratrice, nel 2008, dopo un'esperienza romana al Ministero dei Beni Culturali nella sezione Arte Contemporanea, si laurea in Storia dell'Arte presso l’Università Cattolica di Milano. Da allora si è dedicata allo studio e alla tutela dei beni culturali attraverso attività curatoriali, editoriali ed esposizioni. Negli ultimi anni ha trovato nell’insegnamento il mezzo di espressione più efficace per far arrivare alle nuove generazioni i semi della bellezza e l'importanza della comunicazione, in ogni sua espressione. www.chiaradisalvo.com 

Premessa
(a cura di Chiara Di Salvo)


L’analisi dell’evoluzione legislativa in materia di beni culturali è un ottimo mezzo per comprendere un settore complesso e articolato come quello della tutela, della conservazione e della valorizzazione del patrimonio culturale di una Nazione. Le leggi citate, punto di arrivo di volta in volta di evoluzioni socio-culturali e di scelte politiche tese alla tutela e alla salvaguardia del patrimonio culturale, sono state esaminate ed utilizzate per spiegare e contestualizzare due realtà museali – quella italiana e quella francese - che, anche per le diverse legislazioni vigenti nei rispettivi Paesi, ad oggi sono il risultato di due modi diversi di amministrare e fare cultura. Il testo presenta una documentazione legislativa che, partendo dagli Stati preunitari (Editto del Cardinal Pacca – 1820), termina con l’apertura del 63° Governo della Repubblica Italiana con il Ministro Matto Renzi (22 febbraio 2014) ed apre a successive ricerche la volontà di portare a compimento la raccolta dell’analisi legislativa applicata in materia di Beni Culturali.
Il mio personale desiderio è quello di mettere a disposizione questa ricerca a tutti coloro che, per motivi diversi, sono sulle mie stesse tracce.
Le condizioni politiche ed economiche italiane degli ultimi anni hanno interessato, come prevedibile, anche i progetti di valorizzazione del patrimonio nazionale e il susseguirsi degli ultimi Governi politici (Silvio Berlusconi maggio 2008- novembre 2011; Mario Monti aprile 2011-maggio 2013; Enrico Letta maggio 2013-febbraio 2014 cui segue l’attuale Presidente del Consiglio Matteo Renzi) ha fatto sì che venissero cambiate anche le alte dirigenze ministeriali creando una situazione forse non di stallo ma sicuramente precaria anche in materia di normative e attuazioni. In ordine si sono succeduti: Ministro Sandro Bondi dal 8 maggio 2008 al 23 marzo 2011; Ministro Giancarlo Galan dal 23 marzo 2011 al 16 novembre 2011; Ministro Lorenzo Ornaghi dal 16 novembre 2011 al 28 aprile 2013; Ministro Massimo Bray dal 28 aprile 2013 al 22 febbraio 2014; Ministro Dario Franceschini in carica dal 22 febbraio 2014.
Nel 2013, con la l. 24 giugno 2013, n. 71, il Governo Letta affida le competenze del turismo al Ministero (con a capo il Ministro Massimo Bray) dei beni culturali che assume dunque l’attuale denominazione di Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, il cui attuale acronimo è MIBACT. Si prende visione dell’evoluzione legislativa posta in essere fino a questo momento.
La veloce successione dei ministri, seppur eletti sotto Governi tecnici o traballanti ha dato sicuramente diverse spinte all’innovazione e alla rigenerazione del settore, oggi in lento risveglio come un’araba fenice.
Non dobbiamo però nascondere la testa sotto la sabbia: tagli al settore cultura e scuola e tagli al personale addetto, come concorsi rimandati e assunzioni in faticosa risalita, spesso hanno fatto cambiare solo il nome alle cose... La strada è ancora lunga.

Chiara Di Salvo
Monza, 7 febbraio 2016

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