Il pinguino di seta sul Grande Mango Vedi a schermo intero

Il pinguino di seta sul Grande Mango

Gianluca Celestino Cadeddu

Maggiori dettagli

ISBN 978-88-7418-871-0

14,00 €

Lettere 251 | p. 326 | ed. ottobre 2014

Celestino Ferreri, il poeta anarchico costruttivo, ricercatore e indagatore delle tante verità occultate sul globo terracqueo, viene a conoscenza dell’incredibile storia di Jim Thompson, imprenditore tessile in Thailandia
ma anche spia dell’OSS, antesignano della CIA. Le sue nuove indagini lo proiettano a muoversi tra la meravigliosa città di BANGKOK, tante altre regioni della THAILANDIA, la MALAYSIA. Tutto per svelare al mondo quello che viene occultato soprattutto dagli Stati Uniti (ecco il motivo dell’ingente spiegamento di forze della CIA e dei MARINES in estremo oriente) ma con la connivenza di tutte le altre potenze mondiali, Europa compresa. Ciò che viene occultato lo scopre in Estremo Oriente ma è legato al continente più misterioso e sconosciuto della Terra: l’Antartide. Il temerario Celestino Ferreri trova tutte le prove che cerca e vede con i suoi occhi l’arcano respirante occultato al mondo da decine, centinaia, migliaia, milioni di anni…
Tutti i servizi spionistici mondiali con a capo la CIA e soprattutto il SIV (Servizio Informazioni del Vaticano) uccidono o rendono totalmente inoffensivo chiunque voglia svelare questo arcano. Celestino Ferreri, scopre il motivo per cui il mondo non deve sapere. Rischiando la vita per l’ennesima volta in nome della verità, dopo meticolose e pericolose indagini svolte spiando tra le spie e dopo aver ricomposto un indistruttibile mosaico di prove, tassello dopo tassello, decide che IL MONDO DEVE SAPERE!!!

Gianluca C. Cadeddu, lo scrittore anarchico costruttivo, nasce a San Gavino Monreale il 02/03/1970. Dopo aver vissuto 12 anni a Cagliari (dal 2001 al 2013) ora è tornato a vivere a Villacidro, città del Medio Campidano in cui è cresciuto. Viaggiatore scrivente, col suo girovagare perpetuo per il globo terracqueo, con le sue indagini e con le sue scoperte mette a disposizione dei suoi lettori tutte quelle verità che i sistemi politici, imprenditoriali, finanziari, militari, religiosi e informativi occultano a oltranza. Lui non pensa di aver inventato niente ma oramai gli sono state attribuite le invenzioni di due generi letterari: la croni-poesia e il thriller filosofico. Le sue opere precedenti sono: “Liviam” (croni-poesia, 2002) Aipsa Edizioni; “L’anarchia di borotalco” (romanzo, 2007) La Riflessione; “La densità del dubbio” (romanzo, 2008) La Riflessione; “Labirinti alla menta” (romanzo, 2010) La Riflessione; “Le cicatrici dei depressi inventati” (romanzo, 2012) La Riflessione.

James Harrison Wilson Thompson, noto Jim Thompson, nacque nel 1906 a Greenville, Stato del Delawere (USA). Chi ha avuto il piacere e l’onore di conoscerlo lo ha sempre assimilato al Jack, la figura del fante nel poker. Ancora oggi in Thailandia lo ricordano ancora come “IL MISTERIOSO UOMO DELLA SETA”, soprattutto perché riuscì a far conoscere in tutto il mondo l’artigianato tessile thailandese più prezioso. Frequentò le scuole pubbliche a Wilmington, poi ha continuato in collegio a St.Paul e infine frequentò la Princess University, l’università di famiglia, dal 1924 al 1940. Ai tempi degli studi universitari veniva definito dai compagni di studio e anche dai suoi professori l’uomo iridato, spesso lavativo nello studiare, ma con effetti lacrimogeni come commoventi spettacoli teatrali per chi stava ad ascoltare i suoi aneddoti e la sua gioia di vivere. 
Sebbene non dotato di grande lena applicativa e considerato in certi ambienti come un libercolo respirante, Jim Thompson aveva un grande interesse per l’arte. Scelse di diventare architetto e studiò architettura presso l’Università della Pennsylvania. Divenne architetto e esercitò a New York fino al 1940. Proprio nel 1940, con la limacciosa escalation della guerra in Europa che cominciava a coinvolgere ogni stato mondiale e sembrava che coinvolgesse anche il silicio e l’alluminio della litosfera, Thompson con lodi famigliari ebbe una svolta importante nella sua vita, somigliante a una love story con scontri bellici farraginosi: partì come volontario in servizio dell’esercito degli Stati Uniti.
Durante la Seconda Guerra Mondiale, Thompson venne assegnato all’OFFICE of STRATEGIC SERVICES (OSS), cioè all’Ufficio dei Servizi Strategici, precursore e antesignano della CENTRAL INTELLIGENCE AGENCY (CIA). Così ebbe l’opportunità di vedere tanti luoghi pericolosi e incantevoli del mondo.
Thompson come membro di uno dei gruppi più estremisti dell’OSS venne assegnato per lavorare con le forze francesi in nord Africa. Poi i suoi incarichi lo portarono anche in Italia, inFrancia, in Asia, specialmente in estremo oriente. Nel 1944, in piena Seconda Guerra Mondiale, venne anche assegnato a una missione segreta in Antartide. Una missione che con la guerra mondiale in corso non aveva niente a che vedere. Per preparare tutte le sue missioni, Thompson aveva intrapresodelle formazioni rigorose in termini di sopravvivenza nella giungla e soprattutto in mezzo al ghiaccio. Completò tutti i corsi d’addestramento con grande successo e ammirazione da parte dei suoi superiori. La Seconda Guerra mondiale finì bruscamente mentre Thompson e gli altri uomini dell’OSS erano in viaggio verso Bangkok. Poche settimane dopo assunse le funzioni di capo dell’OSS nella stazione di Bangkok. Alla fine del 1946 ricevette l’ordine di tornare negli Stati Uniti per ricevere il suo congedo militare.
Thompson oltre a essere un agente segreto freddo e incline al dovere era anche un sognatore. Era fiducioso che con il ritorno della pace ci sarebbe stata l’espansione del trasporto aereo, e quindi un significativo aumento di viaggi di piacere in Estremo Oriente. Al loro arrivo nella capitale siamese i viaggiatori curiosi avrebbero avuto bisogno di una sistemazione accettabile. Ma all’epoca pochi hotel a Bangkok potevano essere considerati di livello internazionale. Solo uno aveva una posizione ideale, il vecchio ORIENTAL, un antico palazzo che si affacciava sul fiume Chao Phraya. L’hotel Oriental era già stato prima della guerra un punto d’incontro per viaggiatori e un centro sociale per la comunità straniera. Charlie Chaplin, Somerset Maugham e Noel Coward erano stati solo alcuni dei suoi clienti famosi. Entusiasta delle prospettive presentate, Thompson fu attivamente coinvolto nella riorganizzazione dell’Oriental Hotel.
Thompson aveva già sviluppato una certa simpatia per il paese e la sua gente. Iniziò a contemplare seriamente di sistemarsi e mettersi in affari in Thailandia. Prevedeva un futuro promettente per la Thailandia e voleva essere parte di questo processo. Decise che al momento del congedo e quindi della cessazione del servizio, sarebbe tornato in Thailandia per prendere la residenza permanente a Bangkok. Giocoforza, il suo amore per la Thailandia lo fece tornare presto a Bangkok. Lui aveva le sembianze di un governatore ma viveva sempre in maniera semplice e riservata, soprattutto perché col rientro in Thailandia non rinunciò al suo ruolo di
collaboratore e agente per l’OSS che intanto era diventata la CIA. Thompson rivolse la sua attenzione alla seta thailandese mentre altri imprenditori stranieri consideravano quella produzione tessile qualcosa di giurassico e non conveniente. Lui decise di dedicarsi alla produzione e al commercio della seta, un’attività che in pochi anni lo rese famoso in Thailandia e nel resto del mondo.
Quando era bambino Jim Thompson restava affascinato nell’osservare sua madre o le inservienti di famiglia che cucivano qualche indumento e cercava sempre di immaginare le gugliate di ogni tratto di cucito. Come una specie di rinnovatore o guardiano del passato, appena tornato a Bangkok dimostrò di essere dotato di un obbiettivo grandangolare capace di abbracciare in maniera più ampia quel mondo SILK (seta in inglese) che nel Siam pareva avessero abbandonato. Dimostrò un talento naturale per il disegno e il colore e guidato dal suo risoluto impegno fece rivivere l’arte della seta. Presto guadagnò un riconoscimento internazionale per il suo successo nella ricostruzione del settore, per aver generato una domanda mondiale di seta thailandese e per aver contribuito alla crescita dell’industria collegata.
Jim Thompson ideò e rafforzò negli anni la società THAI SILK, rendendola impermeabile a ogni concorrenza. Salvò un mestiere destinato a morire e lo trasformò in un mondo di classe, anche griffato. Questo successo poteva farlo imbaldanzire, poteva imbottirlo di desiderio di conquista e invece lui tenne un profilo umano molto basso, seppur con stile. Per Thompson la vera misura del successo dell’industria della seta tailandese non erano i profitti della sua compagnia, ma aver salvato con la sua creazione industriale tante famiglie locali. Questo non avveniva invece nelle società rivali sorte per emulare il suo successo in tutta Bangkok.
La Thompson Thai Silk viene ancora oggi citata come una delle grandi storie di successo del dopoguerra in Asia. Grazie a lui, ancora oggi, più di ventiduemila famiglie thailandesi sono impiegate nel settore che, considerando la grandezza dei nuclei familiari, vuol dire sopravvivenza per circa 410mila persone.
Il Thai Silk è noto per la sua eccezionale luminosità, la consistenza e il suo complemento sorprendente di colori contrastanti, come il verde smeraldo e il magenta, il blu scuro e il rosa shocking che convivono in perfetta armonia. Con la sua inclinazione artistica, Thompson capì immediatamente che la bellezza e le qualità straordinarie della seta thailandese potevano diventare affascinanti e seducenti per milioni di persone nel mondo

Non ci sono commenti dei clienti per il momento.

Scrivi il tuo commento

Il pinguino di seta sul Grande Mango

Il pinguino di seta sul Grande Mango

Gianluca Celestino Cadeddu

Scrivi il tuo commento

Prospettiva editrice sas Via Terme di Traiano, 25 | 00053 Civitavecchia (RM) | Italia | P.I. e C.F. 07322481008 | Tel: +39 076623598 | E-mail segreteria@prospettivaeditrice.it