Inside Mc Donald's. Strategie di branding e influenza sui target di consumo Vedi a schermo intero

Inside Mc Donald's. Strategie di branding e influenza sui target di consumo

Francesca Sposaro

Maggiori dettagli

ISBN: 978-88-7418-835-2

14,00 €

Territori 64 | p.115 | ed. gennaio 2014

Dall’America all’India, dall’Europa alla Cina, non esiste angolo della terra dove non campeggi la M di McDonald’s, con i due archi dorati. Basato sui principi di economicità, efficienza e qualità del prodotto e del servizio McDonald’s è riuscito a stregare il pianeta. Oggi si assiste a un’inversione di marcia e sempre più diffuse sono le voci in contro-tendenza che accusano il colosso americano.
Eppure  il marchio sembra essere più potente delle proteste. Ma qual è la pozione magica che ha consentito la “mcdonaldizzazione” del mondo? In due parole: indigestione pubblicitaria. “Siamo completamente bombardati da messaggi diretti e subliminali che hanno la funzione di persuaderci ad agire nella maniera sponsorizzata; siamo, per così dire, assuefatti, drogati di pubblicità.”

Combinando nozioni di marketing, psicologia, filosofia di gruppo, il saggio indaga quali siano gli ingredienti vincenti che hanno consentito al colosso americano della ristorazione di valicare il muro del prodotto e di insinuarsi, a livello culturale, come modello.
Una lettura scorrevole e chiara, adatta agli adulti ma essenziale per gli adolescenti perché decidano di non farsi omologare e rifiutino “il segno di spunta”.

 

Francesca Sposaro è nata a Roma il 13/04/1986. Laureata in Scienze della Comunicazione, ha continuato gli studi in Filosofia, Società e Comunicazione presentando una tesi finale in Etica Sociale, con il massimo dei voti. Ha completato il percorso universitario con un Master in Marketing&Management ed è risultata vincitrice del Premio di Laurea RAELI. Ha partecipato a programmi di studio e di lavoro all’estero ed ha collaborato, in qualità di borsista, presso l’Ateneo di appartenenza. Attualmente lavora presso la RAI, ma la sua ambizione è dedicarsi a programmi di respiro internazionale volti alla tutela e alla salvaguardia dei diritti umani e in particolare dei bambini/e e di genere. A questo proposito ha già collaborato in tre progetti principali, uno in Uruguay per l’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese, uno a Cuba per lo sviluppo di un turismo sostenibile e uno in Brasile per la tutela dei diritti dei bambini di strada.

 

Introduzione

Questo saggio prende spunto dalla considerazione che la pubblicità, strumento di potere inizialmente in mano di pochi per affermare e soprattutto mantenere ferma nella coscienza dei cittadini l’idea della propria autonomia, sia diventata oggi un mezzo così invasivo e invadente a livello sociale e culturale che molti dei nostri bisogni, dei nostri desideri e dei nostri atteggiamenti sono proprio dettati e influenzati da essa. è nata in me la curiosità di capire quali siano i processi mentali messi in atto nella ricezione di un messaggio, e in particolare di un messaggio pubblicitario, e quali siano le strategie comunicative e persuasive usate dagli esperti delle agenzie pubblicitarie per attrarre il maggior numero possibile di clienti a porre attenzione alla propria pubblicità e a indurre nel consumatore la volontà di acquistare ciò che viene pubblicizzato. Per far questo ho analizzato non solo la pubblicità in generale ma in particolare i mezzi, impliciti e subliminali, usati dal brand più famoso e diffuso al mondo, McDonald’s, per attrarre a sé i clienti e fidelizzarli. Il saggio, in seguito a una breve analisi della storia della pubblicità e del marketing, racconta dettagliatamente come McDonald’s sia stato in grado di amplificare il suo marchio ai livelli attuali e attraverso quali strategie. Emerge chiaro come l’individuazione di un target di consumo specifico, il cosiddetto mercato obiettivo, l’uso di originali tipografie, di colori più o meno intensi e in generale di un’estetica visiva attraente e d’impatto influenzino positivamente, o meno, il lettore in direzione del messaggio. McDonald’s grazie alle carte vincenti della propria organizzazione lavorativa e a una pubblicità mirata (si riferisce più specificamente al target infantile) e gioiosa, è riuscita a espandersi a livello mondiale creando attorno a sé un flusso di clienti fedeli e un’immagine positiva in grado di offrire appunto fiducia e familiarità agli stessi. Da un’analisi tecnica delle strategie sviluppate nel corso della progettazione di un annuncio pubblicitario, mi sono spostata a un’analisi psicologica e sociologica relativa sia all’aspetto di clonizzazione creato dalla pubblicità sia a quel più diffuso processo di omologazione e globalizzazione dei comportamenti, delle relazioni e delle culture che è la McDonaldizzazione. Valuto, dunque, quanto influisca la pubblicità in questo processo che Ritzer ritiene, pessimista, irreversibile. Infine dopo aver preso in attenta considerazione quali siano i contrasti a McDonald’s e al processo di cui la multinazionale statunitense sembrerebbe essere l’olotipico, e dopo aver considerato le strategie di attacco, o di difesa, messe in atto da questa per rispondere alle continue accuse, termino il lavoro proponendo una domanda: saremmo più liberi se non fossimo colpiti da questa continua indigestione pubblicitaria?

Non ci sono commenti dei clienti per il momento.

Scrivi il tuo commento

Inside Mc Donald's. Strategie di branding e influenza sui target di consumo

Inside Mc Donald's. Strategie di branding e influenza sui target di consumo

Francesca Sposaro

Scrivi il tuo commento

Prospettiva editrice sas Via G. Matteotti, 19 | 00053 Civitavecchia (RM) | Italia | P.I. e C.F. 07322481008 | Tel: +39 076623598 | E-mail segreteria@prospettivaeditrice.it